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Ex Ariston, perchè il Comune blocca i nuovi lavori mentre l’edificio si sgretola?

CAMPOBASSO. Il 31 ottobre scorso, la ditta Gipie group invia comunicazione al Comune di Campobasso di inizio lavori per l’abbattimento dell’ex Ariston e la realizzazione di un nuovo fabbricato. Il 2 novembre, il Comune di Campobasso ne dà la sospensione. E’ possibile, pensabile che un proprietario non possa riuscire a realizzare il suo progetto?  Intanto, l’area è transennata perchè l’edificio presenta non pochi problemi e sono già caduti abbondanti calcinacci. Chi lo dovrà mettere in sicurezza? E perchè la famiglia proprietaria dell’immobile e la ditta che è stata chiamata a realizzare il nuovo fabbricato che, pure, con l’inizio lavori avevano manifestato già l’intenzione di mettere in sicurezza l’edificio oggi, con il fermo lavori, devono pure spendere ulteriori soldi? E’ legittimo da parte della proprietà della struttura  realizzare un nuovo immobile con una adeguata rivalutazione e con benefici indiretti per tutta la zona, grazie al rinvigorimento del flusso commerciale?  Il Comune di Campobasso, perchè continuamente ferma l’inizio lavori dopo avere conosciuto già la sconfitta al Tar ed avendo sotto gli occhi oggi in che condizioni  versa la zona  di via Cardarelli, via Larino ,via Orefici e via Isernia? Tutti i no dettati dagli enti hanno contribuito  a generare degrado nella zona con la conseguente chiusura di parecchie attività. Oggi, un  imprenditore vuole  rileva la struttura dall’attuale proprietà, la legge gli permette di poter abbattere quello che oggi è un lontanissimo dì ricordo dell’Ariston  e di ricostruire un palazzo di pregio con servizi utili a tutti ,di creare un passeggio attraverso una piazza  e soprattutto di favorire l’apertura di attività commerciali tali da riportare gente nel centro città e purtroppo constatiamo per l’ennesima volta che l’amministrazione comunale preposta blocca questo progetto. Se il Comune ha veramente interesse a conservare quello che fu l’Ariston, ponga sul tavolo i 6 milioni di euro necessari per l’acquisto e ne faccia quello che vuole. Ma non può bloccare un’iniziativa privata che va a creare lavoro e restituire decoro e dignità a quella parte della città, in pieno centro, ma che appare sporca, degradata, buia ed ha visto chiudere le attività commerciali esistenti. e’ questa, la città europea vaneggiata dall’assessore all’Urbanistica, Bibiana Chierchia? E i consiglieri di maggioranza e di opposizione, cosa pensano di questo scempio continuo perpetrato ai danni di quell’area e, in definitiva, della stessa città?

Di Giuseppe Saluppo

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