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Ex Ariston, grave l’atteggiamento del Comune

“Salve,volevo complimentarmi con voi per il servizio di oggi sul vostro giornale. Non se ne può più di sentire populismo spicciolo sulla questione Ariston. lo dico in qualità di residente di via Cardarelli. Qui non vediamo l’ora che parta questo cantiere per rivitalizzare la zona,siamo stati più volte dall’assessore Chierchia e dal sindaco e ultimamente nemmeno ci hanno ricevuto. In passato sono andati anche esercenti di negozi del centro storico ma nulla….solo promesse di risoluzione e nulla più. Mi auguro che possiate continuare così perché non ne possiamo più e tra un po’ ci cade in testa l’Ariston di cui tutti si riempiono la bocca senza conoscere come si sta qua. Grazie,aiutateci e buon lavoro. Bravi!”. Questa è una delle lettere che ci sono giunte in redazione sulla questione ex Ariston della quale ci siamo occupati nell’edizione di ieri del giornale. Il Comune di Campobasso non può continuare a fare finta di giocare come fa il gatto con il topo. O decide di mettere sul banco i 6 milioni di euro per l’acquisto del fatiscente edificio oppure consente ai legittimi titolari e proprietari di costruire il nuovo fabbricato. Quello scempio in pieno centro non è pensabile lasciarlo in quelle condizioni con grave pregiudizio, anche, per l’incolumità pubblica. Nell’area insistono anche le residue attività commerciali che vorrebbero cercare di lavorare e guardare, anche, a nuovi investimenti. Non è logico, non è giusto, non è da sani amministratori continuare nel silenzio e nell’oblio. Il Consiglio comunale deve essere chiamato a dire la sua alla luce del sole. Visto e considerato che il Sindaco e l’assessore all’Urbanistica non intendono risolvere la questione, il Consiglio comunale, espressione della città, alla luce del sole è chiamato ad esprimersi. E l’opposizione, invece di blaterare alla luna, arrivi anche alla sfiducia.

Di Giuseppe Saluppo

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