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Eventi, grande successo per ‘In (re)viva voce’ in scena all’ex Gil

CAMPOBASSO. Sabato 17 dicembre, nell’auditorium del palazzo GIL a Campobasso, e domenica 18, presso la sala Celestino V), si è svolta la manifestazione In (re)viva voce promossa dai cori Quod Libet e Samnium Concentus. Le due giornate di rassegna corale hanno proposto una riflessione “Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale”. E’ seguita, in prima esecuzione,  la proposta delle composizioni basate sui canti tradizionali delle comunità romanze e di quelle alloglotte molisane: Fossalto, Montagano, Bagnoli del Trigno, Longano, Larino, Macchiagodena, Mirabello Sannitico, Portocannone, Ururi, San Felice.

Le due serate hanno avuto un eccellente riscontro in coloro che apprezzano il patrimonio musicale tradizionale e condividono l’idea della sua riscoperta e valorizzazione in forme contemporanee, ampiamente praticabili e facilmente fruibili. Alla rassegna seguirà, a breve, la pubblicazione del volume In (re)viva voce: strategie di patrimonializzazione, contenente tutte le partiture delle composizioni ed un saggio introduttivo.

Alle due serate hanno preso parte i cori Stella Maris (Vasto), Laeti Cantores (Salerno), Euridice (Bologna) e Latino-Balcanica Ensamble (Bologna), Quod Libet (Campobasso), Samnium Concentus (Campobasso), Enarmonie (Roma) e Note Blu (Roma) che hanno accettato di cimentarsi con i testi e le melodie “tradizionali/contemporanee” del Molise, rivitalizzandole e proponendole ad un nuovo ascolto.

Hanno eseguito le 17 opere composte da 14 compositori, di varie fasce d’età e di diversa formazione culturale:  Guido Messore, Piero Niro, Antonio Iafigliola, Domenico De Simone, Lelio Di Tullio, Antonio Di Iorio, Nicola Graziano, Tiziano Albanese, Marinella Minelli, molisani, e Pier Paolo Scattolin, Sandro Filippi, Mauro Zuccante, Giuseppe Mignemi, Manuel Rigamonti, di varie regioni italiane.

Tutta l’operazione culturale si inquadra all’interno di un intervento denominato La “Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale” promosso dalla Direzione generale dello spettacolo del MIBACT, con l’obiettivo di incentivare l’interesse dei giovani e della collettività per la produzione musicale non professionistica a mezzo di eventi di qualità, coinvolgendo cori e complessi bandistici rappresentativi del patrimonio musicale tradizionale (Fondi extra FUS). A tal fine, per il 2016, è stata indetta una selezione pubblica alla quale hanno partecipato le associazioni musicali molisane Quod Libet e Samnium Concentus risultando prime classificate fra tutti i progetti vincitori.

Di Virginia Romano

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