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Emergenza neve 2012, scontro a distanza tra Iorio e Frattura

Botta, risposta e controreplica tra l’ex presidente della Giunta regionale, Michele Iorio e l’attuale presidente, Paolo Frattura sui fondi dell’emergenza neve del 2012. “Il silenzio vergognoso è sempre preferibile alle dichiarazioni ridicole e mendaci, il consigliere Michele Iorio dovrebbe tenerne conto. Al nostro governo regionale continua a contestare disastri amministrativi che portano la sua firma, come la gestione dell’emergenza neve del 2012. Delle due l’una: o Iorio non sa come stanno per davvero le cose, o mente sapendo di mentire. Quello che lui sostiene in relazione a 850 mila euro che noi non avremmo ancora riscosso dal Governo centrale, è falso”. Così, il presidente Paolo Frattura. “Tutto quanto la Protezione Civile Nazionale ci ha riconosciuto è stato riscosso e anche trasferito agli enti locali interessati “con la puntualità, la regolarità e la celerità”, che contraddistinguono ogni nostra azione, a dispetto della facile ironia che l’ex presidente Michele Iorio prova a fare nei nostri confronti. Sono caratteristiche che non ritroviamo in chi, sempre Iorio, con decreto 22 di febbraio 2012 autorizzò i presidenti delle province e i sindaci di tutta la regione Molise a spendere quanto loro ritenessero necessario per fronteggiare l’emergenza di allora. Conti senza l’oste e con la consapevolezza che l’oste potesse essere distratto. Senza, tra l’altro, stanziare risorse proprie”.  “Non a caso – scrive il governatore Frattura – nello stesso provvedimento all’articolo 4 Iorio, evidentemente sospettando che il Governo potesse contestargli una spesa eccessiva, precisava che “gli oneri derivanti per l’attuazione di tutte le iniziative necessarie al superamento dello stato di emergenza” sarebbero stati “a carico del Bilancio regionale e individuati con successivo provvedimento”. Tradotto: Iorio ha autorizzato una spesa per un totale di circa 12 milioni di euro senza avere certezza e contezza di quanto gli sarebbe stato riconosciuto a livello centrale, senza avere in tasca soldi regionali e senza adottare poi l’atto successivo con cui aveva garantito copertura completa”.  “I risultati li conosciamo – chiosa Frattura – La Protezione Civile Nazionale ha quantificato i danni in 1,96 milioni di euro e stanziato 1,858 milioni, trasferendo subito una prima quota di 1,115 milioni e poi i restanti 743 mila euro, la somma che secondo Iorio non avremmo riscosso. Magari si è distratto, ma sono stati già assegnati da noi ai Comuni che reclamavano il ristoro. Parallelamente rispetto agli oltre 10 milioni di spesa autorizzata da lui, la Regione è riuscita all’epoca a liquidare soltanto 1,6 milioni. Poi nient’altro. Ai nostri enti locali restano da erogare 8,5 milioni di euro e noi, non Michele Iorio, stiamo lavorando alla soluzione di questo problema come di tutti gli altri che lui ha creato al nostro Molise. Altro che vergognoso silenzio, la verità è questa”. La controreplica di Michele Iorio. “Ribadisco un concetto oscuro all’attuale presidente della Giunta regionale: se per lui risolvere i problemi del Molise vuol dire creare problemi, sono fiero del lavoro svolto da me e dal mio governo regionale.  Anche perché, se Frattura e compagni avessero messo lo stesso zelo impiegato a distruggere la Protezione Civile, far fuori l’architetto Giarrusso e licenziare i vincitori di concorso invece di studiare, capire  e provvedere ai bisogni del Molise e dei molisani, a quest’ora la nostra Regione e i suoi cittadini vivrebbero sicuramente in una situazione migliore di quella in cui versano.  Invece il governatore rompe il silenzio sui fondi dell’emergenza neve 2012 per sottolineare mie dichiarazioni “ridicole e mendaci” che però, purtroppo per lui, carte alla mano (nonostante dalla Regione siano restii a concedere documentazione) dimostrano di come il disimpegno, il silenzio assurdo e vergognoso del centrosinistra governativo abbiano condotto i Comuni molisani e le aziende locali alla disperazione.   Frattura e compagni avevano già tutto pronto, dovevano solo pretendere dal 2013 in poi, dal governo nazionale amico, di rispettare gli impegni presi nei confronti del Molise. Invece, prima con Enrico Letta, poi con Matteo Renzi, dalla Giunta regionale hanno assunto un atteggiamento lavativo lasciando trascorrere quattro anni  pubblicizzando finte attenzioni del premier verso la nostra terra e dimenticando di batter cassa per ciò che di diritto a noi spettava. Veniamo ai fatti. Secondo Frattura, io avrei autorizzato spese senza copertura.  O Frattura è mal informato o non sa leggere gli atti.

Ad autorizzare gli oltre 10 milioni di spesa (di cui 6 milioni circa erano i costi ammissibili per i Comuni, il resto riguardava altre spese) non è stata la Regione Molise bensì il governo centrale con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (all’epoca Mario Monti) del 28 settembre 2012 recante: “Riparto delle risorse, stanziate dall’art. 23, comma 9 del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012, per gli interventi connessi alla eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio nazionale nel mese di febbraio 2012.” Pubblicato su G. U. n. 11 del 14.01.2013.  Insomma, Paolo, quando c’è il riconoscimento dello Stato d’emergenza, come avvenne in quando l’eccezionale nevicata colpì tutto il Molise e gran parte dell’Italia dal 1 al 15 febbraio 2012, è lo Stato che riconosce e s’impegna verso gli enti locali ad erogare i fondi, non la Regione.  Certamente però la Regione ha l’obbligo e il dovere, anche morale, di pretendere nel tempo che quegli impegni vengano mantenuti. Tu cosa hai fatto perché ciò accadesse in ben quattro, e sottolineo quattro anni dal 2013? Dov’è una tua firma sullo stanziamento di risorse nonostante l’impegno assunto e votato in Consiglio regionale?  Sia nella prima fase della gestione e dell’erogazione dei fondi da parte della Regione stessa sia nella seconda fase con lo Stato di emergenza e quindi direttamente dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, le spese autorizzate ammesse a finanziamento sono state solo quelle previste dai decreti e quindi relative a sgombero neve, sale, carico e trasporto della neve, gasolio per i mezzi, ecc… Le spese non ammissibili furono comunicate ai Comuni interessati con una nota direttamente dal direttore dell’ARPC, architetto Giuseppe Giarrusso.   Fatte queste dovute precisazioni per ripristinare la verità dei fatti, è forse il caso di osservare che non conviene far ricadere sul lavoro svolto dal governo passato la vostra incapacità politica di far sentire la voce del Molise a Roma. Meglio continuare, come fatto in questi anni, il gioco delle tre scimmiette: non vedere, non sentire, non parlare quando si tratta di fare ciò per cui il popolo vi ha eletti.

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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