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“Egam, una riforma che privatizza l’acqua molisana”

“L’Egam? Una proposta di legge della Giunta regionale sulla quale  abbiamo avuto modo di dissentire perché diretta a toccare una delle principali ricchezze della nostra regione, l’acqua, soprattutto sulla gestione (affidata a chi?) e sul ruolo di Molise Acque”. In vista del Consiglio regionale di venerdì 3 marzo, lo sostengono i consiglieri regionali di centrodestra: Angela Fusco Perrella, Michele Iorio, Giuseppe Sabusco e Nicola Cavaliere .  “Una procedura – prosegue la minoranza di centrodestra di Palazzo D’Aimmo – rivelatasi illegittima, come avevamo avuto modo di osservare anche in aula, per l’incompetenza della Giunta regionale essendo la materia attratta nell’ambito delle prerogative del Consiglio, al quale spetta deliberare, con legge istitutiva, l’istituzione e la soppressione di Enti e Aziende dipendenti della Regione. Si è cercato quindi di correre ai ripari, inutilmente, con una proposta non condivisa da tutte le parti politiche della Commissione.  Uno scenario inaspettato per chi amministra la nostra regione, che ha portato a una discussione aspra e dura anche nella commissione, dove abbiamo avuto modo di evidenziare una profonda spaccatura nella stessa maggioranza, senza poter approfondire una legge determinante per il futuro del Molise, spingendoci addirittura ad abbandonare i lavori, perché è stata negata ogni possibilità di dialogo costruttivo. Una discussione tra l’altro segnata anche dall’assenza di elementi necessari per procedere al parere: un documento del Gruppo di lavoro appositamente costituito incompleto e che non chiarisce gli aspetti legati alla partecipazione dei Comuni; il verbale del CAL che non prende atto del documento elaborato dai Sindaci; i molti aspetti oggetto di ricorso al TAR Molise e sul quale il tribunale non si è espresso. In aula il blitz del Presidente della Giunta, che, con un atto di forza, ha chiesto e ottenuto l’iscrizione dell’argomento all’ordine del giorno del Consiglio regionale, a causa del rischio di commissariamento governativo, ledendo ancora una volta i diritti propri del nostro ruolo di consiglieri regionali, impedendoci di esprimere il nostro parere in sede di commissione consiliare, lasciando sospesi nel vuoto i tanti interrogativi che questo processo di riforma porta con sé. Chi pagherà i costi di questa riforma? Quali saranno le spese da sostenere? Come verrà riscritto il processo di gestione unitaria dell’acqua, previsto dalle disposizioni nazionali? In aula – concludono Iorio, Fusco, Sabusco e Cavaliere – interverremo con opportuni emendamenti per escludere legislativamente ogni rischio di privatizzazione e speculazione, nell’esclusivo interesse dei comuni e dei cittadini molisani, e per definire il ruolo di Molise Acque all’interno dell’Egam, evitando doppioni inutili e scongiurando il ridimensionamento della stessa Molise Acque”.

Di Giuseppe Saluppo

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