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Dopo due sconfitte il Campobasso spera di riabilitarsi con un successo casalingo Battere la Civitanovese per riprendere a sperare

di GENNARO VENTRESCA

Si torna a parlare dei lavori allo stadio. Notizia paradossalmente più suggestiva di Campobasso-Civitanovese, valida per la decima di andata. Bisogna prendere atto della totale mancanza di appeal della nostra squadra. Capace di far squagliare anche la frangia degli irriducibili. Peggio non poteva andare. Andando a memoria non si ricorda una situazione così amara. Anche nei troppi campionati di Eccellenza allo stadio c’era più gente, persino con la squadra di Farina che giocava all’antistadio come penso sia giusto per chi partecipa a un torneo regionale.

Era affascinante la nostra squadra, come dimenticarlo. Dal sabato, prima il buon Peppe Palange e poi Antonio Colitti, dotati di un banchetto, vendevano i biglietti in prevendita, davanti all’ex Gidiesse di Guido De Socio. Ora, per la verità, la vendita dei ticket è diventata un po’ più complessa, ma non è certo questo il motivo del fuggi fuggi generale.

Comunque sia, si gioca. Alle 14,30 il fischio d’avvio. Campobasso e Civitanovese, punto più punto meno si equivalgono, triste retaggio di un girone, ma forse più esattamente, di una categoria che è precipitata nei suoi valori tecnici e di conseguenza non esercita più l’interesse di un tempo. Facendo logicamente le dovute eccezioni che non si riscontrano di certo nel nostro raggruppamento. Molto più animati sembrano essere quelli pugliesi e soprattutto dove ci sono le formazioni campane, coi loro pubblici accesi che, a volte, fanno persino la differenza.

Dopo due sconfitte il Campobasso avrebbe piacere di tornare al successo. Desiderio legittimo, ma non certo scontato. Le due ultime sfide hanno messo in mostra i chiari limiti dei nostri ragazzi che oltre ad avere riconosciute carenze tecniche non hanno mai mostrato l’ardore che si chiede alle formazioni di taglio basso. Quelle cioè che debbono conquistarsi la salvezza puntando soprattutto sulla corsa, sul pressing e sulla voglia di non mollare.

Novelli, il nostro mister, proverà a cambiare qualcosa. Anche se francamente non ha molte soluzioni. Individualmente l’uno vale l’altro. Potrebbe semmai scendere in campo il triestino Gulin dal primo minuto, questo solo per dovere di cronaca. Per il resto niente di che, con De Matteis che torna in difesa senza offrire più garanzie di Corbo.

Va ricordato che in Coppitalia le due squadre si sono già incontrate in estate, finì in pareggio, poi ai rigori ebbe ragione la formazione marchigiana.

Di Virginia Romano

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