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Don Milani,“la famiglia ha perso i suoi spazi vitali, ora una soluzione. L’appello di una madre al Vescovo

Egregio Monsignor Bregantini

sono la madre di due bambini che frequentano la scuola Don Milani di Campobasso e voglio riportarLe quanto è difficile affrontare le lezioni pomeridiane, sia come genitori che come bambini. Andare a lezione di pomeriggio crea il primo problema di trovare chi si occupi di loro al mattino, difficoltà che hanno tutte le mamme che lavorano e che spesso non sanno a chi appoggiarsi per un supporto. Affrontando con fatica questo problema, da circa un mese al mattino sveglio e saluto i miei figli prima di andare al lavoro; dopo che hanno trascorrono la mattina con altri arriva la difficoltà del pranzo, a mezzogiorno, orario in cui dovrebbero fare merenda e poi, zaino in spalla, vanno a scuola tra sbadigli e saluti frettolosi. In questo sono fortunata perché all’uscita dal lavoro riesco ad accompagnarli a scuola, riesco a vederli e trascorrere con loro qualche minuto, quelli del tragitto, prima della sera. Dopo cinque ore di scuola, quando la giornata è ormai terminata, vado a riprenderli per farli  mangiare e dargli la buonanotte. Non ho più i momenti di gioco e di condivisione che dedicavo a loro; la famiglia ha perso quegli spazi vitali del “vivere insieme”, quei gesti e quelle abitudini  condivise e diventate un immancabile rituale della giornata, tradizioni stravolte dai turni pomeridiani di lezione, ed i bambini ovviamente se ne accorgono … sono un po’ disorientati, ma affrontano questa situazione con la forza e la responsabilità di cui sono capaci.  In questa situazione non sono tra i genitori più sfortunati perché ho entrambi i bambini che  vanno a lezione di pomeriggio e non vivo le ulteriori difficoltà di chi ha i figli che vanno a scuola con orari alternati. Tutto questo crea rabbia e delusione, soprattutto perché la situazione dell’edificio della scuola Don Milani era conosciuta da molti anni, perché un’Amministrazione che si preoccupa dei  bambini avrebbe potuto e dovuto evitare tutti questi disagi proprio a loro, alla parte più fragile ma più importante della società, perché i turni pomeridiani sono dovuti ad una inattività della pubblica amministrazione, perché a distanza di 14 anni dal terremoto di San Giuliano scopriamo che quell’esperienza non è servita per creare una coscienza della sicurezza scolastica per mettere in sicurezza tutti i bambini; tutto questo fa male come genitori e come appartenenti ad una comunità che dovrebbe essere matura e responsabile. La ringrazio dell’appello che ha fatto a noi genitori di avere pazienza, la applichiamo tutta per superare questo momento di grande disagio e sacrificio e, come ci ha chiesto, cerchiamo di non far risentire ai bambini il peso di questa situazione di precarietà senza mai infondere il loro il senso di paura, perché la paura chiude le menti, pur spiegando loro il perché di questa situazione e fargli comprendere l’importanza della questione, affinché siano consapevoli e diventino cittadini del domani responsabili e possano far sì che problemi del genere non si verifichino più. La ringrazio anche per l’appello alla fiducia nelle istituzioni, che non abbiamo mai perso e cerchiamo di far avere ai nostri bambini, seppur siano le stesse istituzioni che avrebbero dovuto evitargli questi disagi, ma come genitori dobbiamo farlo. La ringrazio per la profonda amarezza espressa e per le parole di incoraggiamento che sono  molto importanti perché, come Lei da buon pastore cerca di indirizzare la comunità, al pari come genitori dobbiamo fare altrettanto per i nostri bambini. Spero che le Sue parole siano di impulso ed incoraggiamento anche per le istituzioni, che servano da sprono per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile e limitare al massimo i disagi causati a bambini e famiglie. Lei che ha utilizzato sempre un linguaggio adatto a chi ascolta, Le chiedo di condividere con noi genitori una preghiera e un appello per i responsabili delle istituzioni affinché, oltre le logiche politiche, abbiano a cuore i bambini della comunità e per la loro tutela trovino il coraggio di azioni importanti per risolvere definitivamente il problema della sicurezza scolastica di tutti i bambini, la parte più preziosa della comunità; la loro azione è importante perché, se da un lato il terremoto è sicuramente un evento imprevedibile, dall’altro l’azione del buon padre di famiglia può senz’altro prevenire i pericoli per i propri figli. Grazie ancora per le parole di supporto ed incoraggiamento.

Mena Fantacone

Di Virginia Romano

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