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Dodicesimo furto alla D’Ovidio

Che la scuola sia stata da sempre territorio di atti vandalici è cosa ormai da tempo nota. Che sia divenuta, in Campobasso, terreno fertile per ladri in cerca di preda facile desta quantomeno qualche sospetto. Questa volta, solo in ordine di comparsa, ad essere interessata dalla visita dei ladri la scuola media D’Ovidio in piazza della Repubblica. Per la cronaca, è il dodicesimo furto che subisce. I ladri, hanno portato via tv color, pc e materiale informatico dal valore di parecchie migliaia di euro. Per fortuna non sarebbero stati toccati i robot e le altre attrezzature che la scuola aveva comprato partecipando ad un progetto europeo che poi, aveva vinto. Inoltre, i ladri hanno forzato la macchinetta con gli snack e le bevande.  E’ solo l’ultimo caso che si è registrato a Campobasso. In precedenza era toccato ad altri Istituti scolastici ad essere bersagliati e  praticamente spogliati di attrezzature necessarie all’istruzione dei bambini.

Li accomuna una serie infinita di furti ai danni dei distributori di snack e soldi. La faccenda però non riguarda solo «ladri di merendine» ma riguarda anche ladri di computer, Tv, termosifoni» insomma di un variegato gruppo o associazione di delinquenti che nottetempo vandalizza le scuole, provocando danni e tanta apprensione.  Possibile che si possa agire in tanto silenzio?

Ricordiamo, il furto in una scuola è come se fosse avvenuto in tutte le nostre abitazioni.

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Mi risulta che nelle immediate adiacenze della scuola ci sia una delle telecamere del Patto per la Sicurezza installate dalla Regione e che l’istituto sia, di per sé, videosorvegliato: mi aspetto, dunque, un’assicurazione alla giustizia di questi animali, che mi auguro possano vedere il mondo a scacchi per molto tempo. C’è poi da dire una cosa: ormai furti ed atti di vandalismo sono all’ordine del giorno in città, divenuta una novella Gomorra dove la parola REGOLA è una perfetta sconosciuta: non posso credere che le forze dell’ordine non sappiano chi siano gli stolti autori di tali gesti, e non li perseguano. Così come va perseguito e lasciato senza alcuno sconto pena l’imbecille che ha deturpato la statua del Cristo nella zona industriale di Campobasso. Esiste, nel nostro Codice Penale, l’articolo 402 che disciplina il vilipendio alla religione, e prevede pene fino ad un massimo di un anno di reclusione. Che si cominci ad applicarle, queste benedette leggi!!!

  2. Germana Di Scenzo

    La cosa che stupisce di più sono i SILENZI della gente, immersa in una inqualificabile atarassia nei confronti di tutto e tutti. Quando parli di questi problemi con qualcuno, o non è di Campobasso ed allora partecipa volentieri alla discussione o, se è campobassano, rimane quasi a bocca aperta tentando di capire che cosa gli stai dicendo. E’ questo che va combattuto, perché solo se cambia l’atteggiamento di noi cittadini le cose possono migliorare, mettiamocelo bene in testa!

  3. Campobasso cloaca maxima

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