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Discende dal Matese la molisana

di Giuseppe Saluppo

La certificazione di qualità dell’acqua del Matese. Con tanto di bollino blu. Una sfida ma, anche, una base per rilanciare il tema di una seconda autonomia, di una nuova rinascita, di un rinnovato sviluppo. “Discende dal Matese la molisana, la molisana. Ha negl’occhi l’ardor, sulla bocca l’amor.” Sembrano, per davvero, riecheggiare le note  di ‘Rosabella del Molise’ che Eldo Di Lazzaro scrisse per la sua terra. L’ardore, per capacitarci di guardare al domani; l’amore, per la qualità della propria terra. Finalmente si parla di acqua in Molise come di una risorsa. Encomiabile, ritengo, l’iniziativa del presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno, che ha lanciato la Carta dell’Acqua del Matese, certificata, e la possibilità che si darà alle aziende che la utilizzano nei loro processi lavorativi di fregiarsi del bollino di qualità a partire, già, dal pastificio La Molisana. E’ una sfida importante per il tessuto economico del Molise perchè sarà possibile assicurare qualità e tracciabilità dei suoi prodotti. Requisiti necessari per vincere sul terreno della globalizzazione. A questa, però, fin da subito vanno affiancate due battaglie: la prima, per la revisione totale dei contratti con quelle regioni alle quali diamo acqua in abbondanza a un costo irrisorio se non gratis; la seconda, per la ristrutturazione aziendale di Molise Acque. Due battaglie decisive per le sorti del Molise proprio perchè l’acqua è l’unica risorsa molisana accertata, acclarata e, da oggi, anche di qualità certificata. Intorno alla risorsa acqua va ricostruita l’immagine del Molise non più come serbatoio dal quale attingere a gratis, con la scusa della solidarietà, ma quella di una terra generosa capace sì, di essere solidale, ma non più fessa. Una risorsa per garantire lo sviluppo delle aziende legate alle componenti del territorio e, nel contempo, riuscendo ad avere quei ristori economici per sostenerne le esigenze e le strategie di crescita futura attraverso la realizzazione di idonee, opportune infrastrutture. Che la Battaglia dell’acqua, allora, inizi per la crescita e lo sviluppo nella qualità e nelle eccellenze.

Di Giuseppe Saluppo

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