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Dilazionato al 30 settembre 2017 il servizio del Call center sanitario

Proroghe, ancora proroghe alla Regione Molise. Non solo dei commissari straordinari sparpagliati tra Enti ed Agenzie, come abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, che costituiscono una dimostrazione di consolidata incertezza (o di opportunismo?) del governo di centrosinistra, quant’anche dei servizi in appalto. L’istituto della proroga, stando alla valutazione che ne ha fatto l’Autorità nazionale anticorruzione, evita la concorrenza, la trasparenza e si carica del sospetto di corruzione. Ciò nei casi in cui la proroga non è adeguatamente motivata e la motivazione adeguatamente dimostrata e, soprattutto, se ripetuta più di una volta. Per i commissari straordinari degli Enti e delle Agenzie, la Regione è fortemente addebitabile di sforamento delle regole. Ma tant’è. L’andazzo va avanti da anni: imperterrito, pretestuoso, presuntuoso. Sul finire del 2016, la giunta regionale ha prorogato  fino e non oltre il 30 settembre 2017 il Servizio di “Call Center Sanitario”, in attesa che si renda attuabile l’Agenda digitale per la Salute, ovvero che si realizzi e si diffonda  e si attivi il Centro unico di prenotazione (Cup), nonché la struttura di telemedicina e di teleassistenza prevedibilmente entro il secondo semestre 2017: uno scherzetto di 6milioni di euro sul quale sarebbe il caso di puntare i fari, visto che dal 22 giugno ad oggi dell’Agenda digitale non se n’è più parlato. In attesa di ciò che la giunta ha approvato il 22 giugno 2016, su proposta della direzione generale per la Salute (Marinella D’Innocenzo), la Buccivoice srl di Agnone mantiene pertanto la titolarità del Call Center Sanitario che fornisce all’utenza servizi di prenotazione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale e servizi di informazioni preliminari alla fase di reale prenotazione ed erogazione, assicurando pertanto l’accessibilità e la fruibilità delle prestazioni garantite dai Livelli essenziali di assistenza (Lea). Il  Call Center gestito dalla Società a responsabilità limitata (Srl) di Agnone ha un antefatto abbastanza ingarbugliato, come lo s’è potuto capire dalle premesse della deliberazione della giunta regionale del 30 dicembre 2016 (numero 638). Nasce dall’accordo transattivo della controversia tra Buccivoice srl e Molise Dati Spa, riguardante la prestazione del servizio denominato “Call Center Sanitario” di cui alla gara del Sistema informativo sanitario regionale (Sisr), che prevedeva  il subentro della Regione Molise alla Molise Dati Spa nel rapporto contrattuale con la Buccivoice Srl, limitatamente alla gara. Successivamente,  la giunta ha determinato in 738.432,08 euro (Iva esclusa) il compenso del contratto,  a decorrere dal primo gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2016.  Alla scadenza del quale, come abbiamo detto all’inizio, è intervenuta la proroga, agli stessi patti e condizioni, fino e non oltre 30 settembre 2017. Se tutto fila liscio, altrimenti – c’è da scommettere – altra proroga, sempre in barba alle norme e alle valutazioni dell’Anac.

Dardo

 

 

Di Dardo

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2 commenti

  1. Mentre gli ospedali chiudono si trovano i soldi per prorogare servizi del tutto inutili,visto che gli ospedali hanno gli sportelli per prenotare in tutto il molise mi spiegate a cosa serve un centro unico di prenotazioni che fa da doppione ??

  2. Mentre gli ospedali chiudono si trovano i soldi per prorogare servizi del tutto inutili,visto che gli ospedali hanno gli sportelli per prenotare in tutto il molise mi spiegate a cosa serve un centro unico di prenotazioni che fa da doppione ??

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