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Difficoltà tra Solagrital e Gam nella proroga di fitto del ramo di azienda

Mobilitazione all’unisono di Cgil, Cisl e Uil per fronteggiare un’altra, tra le tante, emergenze non risolte di cui è costellata la crisi del settore avicolo nel Molise, nel segno della Gam.  Di quella ch’è stata una delle migliori e prolifiche aziende molisane prima che andasse in crisi, da cui non riesce a venirne fuori per evidente difetto di politica attiva del lavoro, di politica industriale, di politica di sviluppo territoriale nonostante la Gam ricada nell’area di crisi industriale complessa lautamente finanziata per rinascere e ridare nerbo alla produzione e all’occupazione. Dal 2015 ad oggi non è stato realizzato nessun atto politico/amministrativo che avesse il crisma della concretezza e dell’avvio fattivo di un nuovo processo economico. Intorno alla Gam ruotano diversi problemi, uno più complesso dell’altro e tutti lasciati nella indeterminatezza.  Ultima emergenza, per cui sono sobbalzati i sindacalisti della Cgil, della Cisl e dell’Uil, è la difficoltà insorta nella proroga di fitto di ramo d’azienda tra la Solagrital e la Gam. Cosa è accaduto e perché è accaduto è l’oggetto per cui i suddetti sindacati e sindacalisti hanno chiesto al presidente della giunta regionale Donato Toma e all’assessore al Lavoro Luigi Mazzuto un incontro urgente, accompagnato dalla speranza che venga accolto e non vada deluso, come è accaduto per altri specifici problemi relativi alla Cassa integrazione per i lavoratori della Gam. A dare l’ennesimo allarme sulle cose che non vanno per il verso giusto sono state le rappresentanze sindacali di base, la parte più direttamente interessata e presente sul campo. Il rapporto pattizio tra la Solagrital e la Gam è pertanto fonte di preoccupazione, una nuova difficoltà nel quadro più generale delle questioni aziendali, produttive, e programmatiche che riguardano l’intero settore avicolo e agroalimentare. La Regione in questa faccenda è immersa fino al collo: da partner aziendale nella fase fertile e felice, a tutor della crisi e dell’auspicato, richiesto, invocato rilancio.  Toma, presidente, e Mazzutto assessore al ramo hanno autorità e responsabilità da far valere, sempre che riescano ad uscire dalla condizione  di apprendistato politico e amministrativo, e dalla sudditanza che mostrano di patire nei confronti dell’apparato burocratico e gestionale del Primo Dipartimento che, come è noto, da Toma è stato riassegnato a Mariaolga Mogavero già braccio destro di Paolo di Laura Frattura e “deus ex machina” della presidenza, della giunta e della Regione.

Dardo

Di admin

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