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Dalla parte dei cittadini

Caro Dardo,

abito al quartiere Cep che da qualche giorno ha visto l’introduzione del sistema di raccolta differenziata cosiddetta porta a porta. Un caos, e cassonetti ovunque, in casa e fuori casa. Ma non sarebbe stato più facile procedere utilizzando la sperimentazione fatta a Viale Manzoni con i cassoni interrati? O, ancora più semplicemente, con gli stessi secchioni già in uso ma modificati con i codici di apertura e ai residenti il conferimento con buste prenumerate per l’identificazione? A Campobasso ci hanno messo anni per giungere alla raccolta differenziata per creare solo problemi ai cittadini e, soprattutto, agli anziani, e determinare il solito caos con gli addetti alla raccolta che giustamente non sanno ove andare a recuperare i contenitori sparsi in ogni anfratto del quartiere? Ma perché tanta incompetenza, superficialità e approssimazione?

Pasquale Garofalo

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Dovessimo credere alle veline che escono dall’Ufficio stampa comunale e infestano i media scritti e parlati, saremmo cittadini di una sorta di Eden. Di una Campobasso città/modello, in cui  tutto fila liscio e funziona a meraviglia: la nettezza urbana, la raccolta dei rifiuti soldi urbani, il trasporto pubblico, la circolazione automobilistica, l’assistenza sanitaria e sociale, la mobilità pedonale, la segnaletica verticale e orizzontale per cui chiunque non campobassano, grazie ai segnali e alle indicazioni che sovrabbondano, può raggiungere comodamente e in sicurezza tutti punti cardinali della città, il verde pubblico (soprattutto il verde pubblico), i centri sociali per anziani, la vita di quartiere assistita in tutte le forme e le necessità, una grande e proficua interazione del Comune con l’Università, la Regione, la Provincia, la Camera di Commercio: un concerto istituzionale esaltante e gratificante in cui ciascuno aggiunge pregi e soddisfazioni. Insomma, saremmo prossimi al paradiso. E da qualche tempo anche destinatari della raccolta differenziata porta a porta: una soluzione moderna, efficiente, vantaggiosa per  il cittadino e per l’ambiente. Un servizio talmente capillare ed efficiente da esserci invidiato da comuni e città che ancora non sono nella condizione in cui gli amministratori locali hanno portato la qualità della vita da noi. Così, se stessimo alle veline. Ma noi siamo pratici e pragmatici, per cui diamo credito a ciò che dice e pensa la gente, che la città la vive, la calpesta, la guarda, l’osserva e … la patisce. In quest’ottica per noi è vangelo ciò che ci viene detto e scritto, raccontato e documentato: un crescendo di partecipazione popolare che allarga l’orizzonte della conoscenza dei fatti e delle cose e della verità. Sulla differenziata, pertanto, il punto di vista  del signor Garofalo è largamente anche il nostro, con una precisazione: in Viale Manzoni la differenziata non è ancora in atto e i cassoni interrati non hanno mai funzionato (materia succosa per indagini della Procura della Corte dei conti).  Ma perché tanta incompetenza, superficialità e approssimazione? Perché capita, purtroppo, di affidare le sorti della città a soggetti che non ne hanno la capacità.

Dardo

 

 

 

 

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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