Home / Politica / Crescono le difficoltà dei 96 mila cittadini molisani collocati nella fascia d’età tra i 16 ed i 66 anni privi di occupazione e obbligati a recarsi presso i Centri per l’Impiego del Molise

Crescono le difficoltà dei 96 mila cittadini molisani collocati nella fascia d’età tra i 16 ed i 66 anni privi di occupazione e obbligati a recarsi presso i Centri per l’Impiego del Molise

Ancora novità sulla vessata questione della riorganizzazione e della funzionalità dei Centri per l’impiego e sul passaggio del personale delle Province in servizio nei Centri per l’Impiego alla Regione e/o all’Agenzia del lavoro. Come sempre sono novità fumose, da interpretare, da penetrare nella loro attorcigliata espressione politica (da parte del consigliere regionale di Sinistra Michele Petraroia) e burocratica (da parte ultimamente del presidente della giunta regionale Frattura in risposta ad una interrogazione urgente di Petraroia). Sta di fatto che non si cava il ragno dal buco. Petraroia ribadisce l’inagibilità funzionale dei Centri; Frattura, rispodendo alla interrogazione urgente, se ne va per i rami, citando leggi, disposizioni, circolari, impegni che sono in cammino o che devono ancora esplicare per intero il loro contenuto. Sicché i Centri continuano a funzionare  a scartamento ridotto, il personale a tempo determinato continua a minacciare ricorsi e denunce, e  il popolo del lavoro, del mancato lavoro, della disoccupazione, della precarietà e della sott’occupazione continua a essere limitato o impedito nei propri diritti e nella dovuta assistenza.  Pertanto, la gestione delle politiche per l’occupazione, i servizi per l’impiego, il collocamento delle categorie protette, le attività di iscrizione alle liste di disoccupazione e/o d’orientamento, gli adempimenti connessi con la percezione della Naspi e/o di altre e diverse indennità di mobilità, i sussidi previdenziali e/o l’accesso al Reddito d’inclusione sociale, le borse/lavoro o le misure di sostegno subiscono pesanti conseguenze. Questa è una delle immagini del Molise su cui si tenta di calare un velo, ma sono talmente insostenibili le condizioni di disagio che si vanno configurando e i danni che si vanno prefigurando che difficilmente l’operazione occultamento potrà avere successo. Se il consigliere Petraroia fosse meno solo a rivendicare il rivendicabile, e meno lontani, distratti, indifferenti le forze sociali, probabilmente gli amministratori regionali non userebbero l’arroganza e la strafottenza con cui trattano gli interlocutori. Della necessità che la questione abbia maggiore risonanza e coinvolga più direttamente la rappresentanza governativa sul territorio (le prefetture) e soprattutto i sindacati, Petraroia  ha preso carta e penna (anzi la tastiera del computer) è ha scritto direttamente ai rappresentanti sindacali e, per conoscenza, alle Amministrazioni provinciali di Campobasso e Isernia e ai prefetti informandoli, qualora ne fossero all’oscuro, che con legge  205 del 27dicembre 2017 del parlamento italiano è stato disposto il trasferimento dalle Province alle Regioni e/o Agenzie Regionali del personale a termine e con contratto a tempo indeterminato in servizio nei Centri per l’Impiego. Ciò avrebbe dovuto indurre la Regione a muoversi rapidamente a sistemare le questioni aperte  e a fornire le dovute assicurazioni sull’efficienza dei servizi all’utenza dei Centri. Così non è, se sempre Petraroia ai sindacati, alle Amministrazioni provinciali e ai prefetti ha ritenuto doveroso e opportuno allegare una copia dell’interrogazione consiliare urgente da lui presentata sulla gestione delle politiche per l’occupazione e la mancata corrispondenza dei servizi da parte dei Centri per l’impiego, e la fredda, burocratica, insoddisfacente risposta fornita dal presidente della giunta Frattura. Commento finale del consigliere ai sindacati, alle Province e ai prefetti: “Superfluo ogni valutazione di merito sui contenuti della risposta all’interrogazione, che lascia irrisolti tutti i quesiti posti, riferiti alle difficoltà che vivono quotidianamente i 96 mila cittadini molisani collocati nella fascia d’età tra i 16 ed i 66 anni privi di occupazione e obbligati a recarsi presso i Centri per l’Impiego del Molise”. Superfluo a nostra volta, ogni commento al commento. Purtroppo questo è uno spaccato del Molise che molti si ostinano a non vedere.

Dardo

 

 

 

 

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Berlusconi: “Il centrodestra può governare il Molise”

“Abile oratore, ma assolutamente non adatto a governare il Molise. Sono rimasto in campo ancora …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*