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Cresce il numero dei molisani che non possono acquistare i medicinali

Cresce il numero dei molisani che non possono acquistare le medicine. La differenza tra il 2016 e il 2017 è del 103%. I dati, sono quelli legati alla Giornata di Raccolta del Farmaco che si avrà Sabato 10 febbraio 2018 In 104 Province, nelle oltre 3.800 farmacie che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, sarà possibile, grazie alle indicazioni del farmacista e all’assistenza di oltre 14.000 volontari, acquistare uno o più medicinali da banco da donare ai poveri. I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1.720 enti assistenziali convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

I FARMACI RACCOLTI IN MOLISE NEL 2017

In Regione Molise, durante la GRF del 2017 sono stati raccolti 858 confezioni di farmaci, grazie ai quali sono state aiutate 2500 persone bisognose assistite dai 7 enti caritativi del territorio convenzionati con Banco Farmaceutico (Caritas Diocesana di Campobasso-Boiano e del Trivento, Associazione Il Girasole Onlus di Venafro, Associazione Banco di Solidarietà di Campobasso, Associazione di Promozione sociale Il Mosaico, ICTUS ONLUS di Termoli, Unitalsi Molisana).  Durante lo scorso anno, gli enti hanno fatto richiesta a Banco Farmaceutico di 3000 medicinali.

LE FARMACIE CHE ADERISCONO ALLA GFR IN MOLISE

Le farmacie molisane che parteciperanno alla Giornata della Raccolta del Farmaco di sabato 10 febbraio 2018 sono Farmacia Castiglione, Farmacia Cipolla e farmacia Picca a Campobasso; farmacia Cappella e farmacia Trabocchi a Termoli; farmacia Di Biase a Trivento e farmacia Sardella a Venafro.  In 5 anni (2012 – 2017) la richiesta di farmaci da parte degli enti è aumentata del 27,4%, mentre il numero degli indigenti è cresciuto in 1 anno del 4%. In particolare, sono aumentati i poveri minorenni, in crescita del 3,2% (soprattutto minorenni italiani, in aumento del 4,5%).

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Senza volersi piangere addosso o fare i populisti, c’è da dire che la situazione si sta progressivamente aggravando per i molisani. C’è gente che dorme in macchina o in stazione, gente che ogni tanto fa viaggi della speranza al Nord accettando lavori mordi e fuggi, gente che va a mangiare in Caritas e beneficia dei servizi ivi offerti. Poi devi vedere migranti che escono dal centro di accoglienza e vanno alle sale slot (visti con i miei occhi), altri che fanno gli elemosinieri di professione davanti alle chiese o agli edifici pubblici, altri ancora che (con dati della Questura alla mano) si danno allo spaccio e alla criminalità. Capite bene che c’è un’incongruenza. Le povertà ci circondano, a volte le abbiamo in famiglia o riguardano nostri conoscenti. Guardiamoci intorno e siamo più solidali fra noi!

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