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Cotugno: “Polizia locale, l’impegno per crescere”

Successo per la 20esima Festa della Polizia locale in Molise che si è avuta ad Ururi. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Cotugno

Presidente Cotugno, ad Ururi la ventesima edizione della Festa regionale della Polizia Locale è stato anche un momento di confronto sul settore e sulle difficoltà che quotidianamente vengono affrontate dai vigili nei nostri comuni.  

“Voglio da subito ringraziare il sindaco Raffaele Primiani e l’intera amministrazione di Ururi, unitamente al comandate della locale Polizia Municipale, Raffaele Intrevado, per la riuscitissima manifestazione che ha richiamato decine e decine di agenti da tutta la regione. A tutte le donne e gli uomini della Polizia Locale del Molise voglio fare un encomio speciale per una giornata che è stata anche celebrativa del loro Santo Patrono, San Sebastiano.  Sono il biglietto da visita dei nostri comuni, sono all’opera quotidianamente sul territorio per garantire sicurezza e a loro va tributato un sincero ringraziamento per tutto ciò che fanno. Ma domenica è stata anche la festa dei Volontari, che operano al fianco delle Polizie Locali, nel disbrigo di attività d’istituto con abnegazione e sacrificio. A loro va data tutta la nostra riconoscenza”!

Un anno fa lei incontrò per la prima volta i rappresentati dei vari Corpi di Polizia Municipale in Consiglio regionale per ascoltare le loro istanze e la necessità di un intervento legislativo atteso da quasi trent’anni.  

“Durante quest’anno trascorso abbiamo avuto diversi momenti d’incontro e confronto, e con loro ho preso l’impegno di presentare una nuova legge regionale che potesse riordinare l’assetto ordinamentale delle Polizie Locali del Molise. Un impegno che ho mantenuto e che continuerò a portare avanti fino alla promulgazione della nuova legge, oggi in discussione in Commissione. Ogni settore paga il suo prezzo, tra riordini e tagli, e anche le Polizie Locali sono costrette a subire mille cambiamenti, ma di certo non ci impediranno di dare voce ai bisogni di una Categoria che quotidianamente è presente sui nostri territori come primo baluardo della Pubblica Amministrazione”.

 

Nella legge si riconosce finalmente il ruolo dei volontari, da anni a supporto delle attività ordinarie della Polizia Municipale.

 “I “Nonni vigili” e i “Volontari vigili” sono diventati in questi ultimi anni un supporto indispensabile per alcune delle attività che le polizie locali sono chiamate a svolgere. Penso ai presidii davanti alle scuole, alla salvaguardia dei minori, alle politiche di prevenzione che tutelano le fasce più deboli da vecchi e nuovi comportamenti illegali e violenti. Una presenza, quella dei volontari, in tali contesti e spazi, di un occhio vigile e saggio, che opportunamente formato, garantisce un utilissimo e fondamentale supporto alle attività di polizia locale e funge da deterrente verso comportamenti riprovevoli. Ecco perché ho voluto fermamente introdurre, per la prima volta, nella proposta di legge regionale, anche la figura del Volontario, al quale vogliamo dare maggiore dignità e rispetto, anche attraverso una adeguata formazione”.

 

Quali sono i punti maggiormente salienti della sua proposta di legge?

 

“Oltre all’istituzione dei volontari, è prevista la formazione uniforme del personale di polizia locale, con l’istituzione di un albo regionale dei docenti e la realizzazione di un sistema permanente di formazione, anche su base interregionale. L’obbligo da parte degli enti di istituire l’Area della Vigilanza, viste le funzioni fondamentali di polizia locale a cui sono tenuti. Una dotazione organica minima di ciascun corpo di polizia locale che deve essere composto da almeno 7 addetti, incluso il comandante.  Vede, questa proposta realmente proviene dal “basso”, ecco perché in quest’anno mi sono confrontato in diverse circostanze con gli stessi operatori del settore, gli unici in grado di poter suggerire gli opportuni inserimenti in quella che sarà una riforma normativa attesa da quasi trent’anni”.

 

Presidente, il caso vuole che proprio i due centri maggiori, Campobasso e Isernia, siano senza il comandante dei vigili, fattore che ha scatenato diverse polemiche in questi anni da parte della categoria. Interverrete anche su questo aspetto?

 “I casi che lei citava sono a testimonianza di quanto serva una riforma del settore. La mia proposta di legge su questo punto è molto chiara: l’incarico di Comandante, in attesa del concorso, non sarà più affidato ad un funzionario pubblico, che comunque è giusto ringraziare per il lavoro svolto, ma ad un vigile di ruolo che sicuramente ha più  competenze ed esperienza per poter guidare un Corpo di Polizia Municipale”!

 

Di Giuseppe Saluppo

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