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Cotugno: “Il Molise torni ad essere la terra dove esaudire i nostri sogni”

E’ il presidente del Consiglio regionale del Molise, Vincenzo Cotugno, a rivolgere il suo pensiero augurale per il 2017 tracciando il bilancio dell’anno che si chiude.

“Il 2016 volge al termine e per il Consiglio regionale del Molise è stato un altro anno intenso di lavoro, con diversi provvedimenti adottati nel corso di questi 12 mesi. L’Assemblea Legislativa molisana ha licenziato 20 nuove leggi, frutto di un intenso lavoro delle Commissioni consiliari, per il quale sento di ringraziare tutti i consiglieri, sia di maggioranza che della minoranza.
Un lavoro meticoloso che ha portato a varare degli importanti provvedimenti legislativi: la legge a sostegno dell’occupazione nella filiera avicola molisana, per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, a sostegno dei soggetti affetti da malattia celiaca e, infine, la legge per la promozione sportiva. Interventi nei settori cruciali della nostra società, ben rappresentati anche dalla legge di stabilità 2016.
Tanto è stato fatto, ma la strada innanzi a noi, per il 2017, presenta nuove sfide da dover intraprendere.
Ritengo, infatti, che l’anno che sta per iniziare dovrà vedere il Consiglio impegnato su nuove e ambiziose strade volte alla promozione del nostro territorio, alla valorizzazione delle nostre ricchezze e alla chiusura delle diverse problematiche occupazionali che attanagliano diversi settori della società molisana.
Bisogna guardare avanti cercando di non disperdere le energie positive scaturite da iniziative che hanno dato modo di ricordarci che il Molise esiste e vuole fare la sua parte nei settori strategici del paese, ad esempio il turismo. Da questa consapevolezza è scaturito il protocollo d’amicizia con la Cina, che sono certo saprà creare le condizioni per nuove prospettive economiche e infrastrutturali. Cosi come sono certo che l’entusiasmo mostrato nel corso della Giornata dell’Emigrazione molisana, dove le nostre Eccellenze hanno avuto una notevole vetrina, regionale e nazionale, cosi come grande considerazione è stata data, ma anche ricevuta, dalle migliaia di corregionali all’estero, debba servire per lavorare con maggiore entusiasmo al raggiungimento di obiettivi certamente alla nostra portata.
La presenza della stragrande maggioranza degli amministratori locali, sia al Giubileo degli Amministratori svoltosi il 3 luglio, che alla Giornata dell’Emigrazione del 6 dicembre, è stata la testimonianza che le difficoltà che quotidianamente i nostri sindaci sono chiamati a risolvere, non scalfiscono la volontà di unirsi per cercare di individuare un percorso comune che porti i giusti benefici al nostro territorio.
Per questo il mio pensiero volge ai giovani, alle future generazioni, che hanno il diritto di poter godere quello che noi abbiamo ricevuto da personaggi illustri di questa terra, come l’onorevole D’Aimmo, a cui recentemente abbiamo intitolato la sede del Consiglio regionale.
Giovani che cercano opportunità al di fuori di questa terra, che attendono occasioni importanti in paesi distanti dal nostro Molise: è il momento di dire basta!
Con dolore abbiamo assistito a giovanissimi perdere la vita all’estero, mete raggiunte per esaudire un sogno. Penso a Fabrizia uccisa in seguito all’attacco terroristico a Berlino; penso alle sette studentesse morte in Spagna mentre partecipavano al progetto Erasmus; penso ai tanti ragazzi che non ci sono più alla ricerca di un sogno che li ha portati via dall’Italia. E’ il momento di invertire la rotta, di dare una prospettiva concreta e solida per rimanere in questo grande paese, ma anche in questo favoloso territorio che è il Molise. Abbiamo il dovere di guardare all’immediato futuro con positività e strategie concrete per realizzare un sogno chiamato “Molise”, per il quale per decenni i nostri predecessori si sono battuti, ottenendo la tanto sospirata autonomia, a cui noi non rinunceremo mai!
Per questi motivi desidero rivolgere gli auguri di buon anno a tutti i molisani e ai nostri corregionali all’estero, che sia un 2017 foriero di ottimi risultati personali ma anche fecondo di iniziative legislative che possano finalmente riportare il nostro territorio ad essere una terra in cui abitare per esaudire i nostri sogni più importanti.

Di Giuseppe Saluppo

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