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Cotugno: “Grave il ritiro delle banche dal Molise”

Le banche stanno smobilitando dal Molise. E’ Un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dal presidente del Consiglio regionale Vincenzo Cotugno. “Basti pensare – scrive Cotugno – che: UNICREDIT ha eliminato il centro imprese e corporate di CAMPOBASSO chiudendo quello del Molise e accorpandolo con l’Abruzzo; MPS ha eliminato il centro imprese e corporate di CAMPOBASSO chiudendo quello del Molise e accorpandolo con il LAZIO, stabilendo addirittura la chiusura della filiale di Venafro i cui rapporti di conto corrente passeranno (di default) a Cassino e non ad Isernia; EX BANCA ETRURIA, assorbita da UBI BANCA, ha deciso di chiudere nel Molise quasi tutti gli sportelli, considerando già più che sufficienti quelli UBI BANCA.   Emerge, quindi, – sottolinea Cotugno – un quadro nel complesso allarmante per le prospettive di sviluppo del Molise”. In questa maniera, si corre il rischio di vanificare, anche, gli strumenti messi in campo dalla politica come quello dell’Area di crisi complessa. “In una realtà, come quella italiana, e, soprattutto molisana- aggiunge il presidente Cotugno –  in cui la struttura economica è caratterizzata dalla piccola e media impresa, dove sono ancora pochissime le imprese quotate in borsa, le filiali locali delle banche sono spesso le uniche realtà cui gli imprenditori possono rivolgersi per soddisfare le loro esigenze di finanziamento esterno”.  La piccola ripresa che c’è in Molise, infatti, lo si deve allo spirito sano e caparbio di imprenditori che, nonostante la crisi, non hanno tirato i remi in barca ma hanno saputo trovare la forza per rinnovarsi, innovare, fare formazione e aggredire nuovi mercati con i loro prodotti di eccellenza, senza piangersi addosso ma rimettendo in discussione spesso i vantaggi ottenuti in passato.   “ Oggi  sottolinea ancora Cotugno –  in assenza di gestori corporate, direttori di filiale, assistenti di sportello questo volano viene a mancare, mettendo a rischio il giusto rapporto tra banca e territorio, proprio oggi. A queste politiche miopi sento il dovere di ribellarmi – chiude il presidente Cotugno –  come imprenditore e come uomo delle istituzioni, auspicando una profonda inversione di tendenza che veda piuttosto nel 2018 un incremento degli affidamenti in Molise a sostegno della ripresa economica e degli investimenti privati”

Di Giuseppe Saluppo

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