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“Così la Regione Molise distrugge la Cattolica”

TAGLI, TAGLI E SOLO TAGLI. Programmazione o accanimento ?!? Oppure ……entrambi !!

“Il taglio è costante, progressivo e deciso al punto da far pensare a un accanimento nei confronti della struttura, ogni anno soldi in meno e anche posti letto. Rileggendo i decreti di assegnazione che la regione ha fatto dal 2012 al 2016 balza con evidenza inconfutabile che una sola struttura molisana ha avuto un taglio costante: la Fondazione Giovanni Paolo II”.

RIEPILOGO DIFFERENZE* 2016 vs 2012

ASSISTENZA OSPEDALIERA (Ricoveri) Molisani Fuori

Regione

TOTALE
FONDAZIONE G.P. II – 1.804 – 1.209 – 3.013
NEUROMED + 369 – 1.995 – 1.626
ALTRI PRIVATI ACCREDITATI – 650 – 337 – 987
TOTALE – 2.085 – 3.541 – 5.626
*Importi in migliaia di euro  

                                      

                                          (Fonte dati: DCA n. 33/ 2013 – DCA n. 79/2015 – DCA n.63/2016)

 

Il taglio, rileggendo i decreti, è di 3,013 €mil, negli anni che vanno dal 2012 al 2016 per i ricoveri; un record assoluto nella realtà molisana cui si aggiunge un taglio di altri 2,092 €mil, nella specialistica dal 2012 al 2016:

RIEPILOGO DIFFERENZE* 2016 vs 2012

ASSISTENZA SPECIALISTICA

AMBULATORIALE

Molisani Fuori

Regione

TOTALE
FONDAZIONE G.P. II – 1.450 – 642 – 2.092
NEUROMED + 1.263 – 738 + 525
ALTRI PRIVATI ACCREDITATI – 223 – 427 – 650
TOTALE – 410 – 1.807 – 2.217
*Importi in migliaia di euro  

                                      

                                       (Fonte dati: DCA n. 34/ 2013 – DCA n. 79/2015 – DCA n.63/2016)

 

TOTALE:oltre 5 milioni di euro a una sola struttura !!

Le tabelle sono prese dai decreti regionali e quindi non si possono prestare a interpretazioni di parte o diverse.

Si deve precisare che negli anni 2012, 2013 e 2014 la regione ha applicato la spending review a tutti. Questo è un criterio che non ammette discussioni, infatti le percentuali sono state “ex legem” di 0,5%, 1% e 2%, quindi sostenibili.

Ma nel 2015 la spending non è stata più applicata a nessuno, eccetto che a noi. Infatti l’unica struttura che ha pagato il conto di un taglio ARBITRARIO, non giustificato, non motivato, ma solo imposto, è stata la Fondazione che ha subito una decurtazione di €mln 1,766, mentre agli altri sono stati fatti delle integrazioni (siamo contenti per loro, ma pretendiamo che qualcuno ci dia delle motivazioni valide, che si spieghi ai nostri lavoratori,  perché a noi e solo a noi ??).

 

 

 

DIFFERENZE* 2015 vs 2014

ASSISTENZA SPECIALISTICA

AMBULATORIALE

Molisani Fuori

Regione

TOTALE
FONDAZIONE G.P. II – 1.231 – 535 – 1.766
NEUROMED + 1.526 – 81 + 1.445
ALTRI PRIVATI ACCREDITATI – 40 – 51 – 91
TOTALE + 255 – 667 – 412
*Importi in migliaia di euro  

                                      

                                       (Fonte dati: DCA n. 34/ 2013 – DCA n. 79/2015)

 

Programma Operativo Straordinario 2015 – 2018

Dotazione dei Posti Letto per Struttura Dotazione Attuale Dotazione Futura Varia-zione
FONDAZIONE G.P. II – Campobasso + 130 + 105 – 25
I.R.C.C.S.  Neuromed – Pozzilli (IS) + 156 + 145   -11
VILLA MARIA – Campobasso + 40 + 40          –
VILLA ESTHER – Boiano (CB) + 74 + 70 – 4
TOTALE + 389 + 360 – 40

 

 

                              (Fonte dati: Allegato 1 – POS 2015-2018)

È evidente, come si desume dalla precedente tabella, che il taglio della dotazione futura dei posti letto, contenuta nel Programma Operativo Straordinario 2015-2018, colpisce maggiormente la Fondazione “Giovanni Paolo II”.

Che nessuno ci parli di programmazione sanitaria, perché questi tagli sono avvenuti a dicembre 2015 e a fine novembre 2016, cioè a fine anno, quando la struttura ha già fornito ai cittadini le prestazioni nel rispetto del contratto vigente e quindi delle indicazioni della regione. Ancora più grave e inspiegabile che tali tagli sono stati fatti mentre le parti, Regione e Fondazione, discutevano della integrazione tra il Cardarelli e la Fondazione.

Che nessuno ci parli di sacrifici equamente distribuiti – le tabelle non lasciano dubbi –perché non esiste un criterio e non è evidenziato in nessun atto amministrativo; di questo i nostri lavoratori chiederanno conto, anche perché fino a oggi la Fondazione ha attuato tutte quelle forme di riorganizzazione per raggiungere e mantenere l’equilibrio di bilancio, anche con le decurtazioni subite fino all’anno 2015. Tutto ciò senza mai ricorrere a licenziamenti, ma l’ultimo colpo è inaccettabile.

I numeri parlano chiaro, sono inesorabili, sono scritti, decretati con spietata regressione, con accanimento scientifico, ma nonostante ciò rimane ancora un po’ di tempo, pochissimo per la verità, per provare a ritornare ai tempi del dialogo, magari serrato, ai tempi in cui qualcuno sperava di portare a termine l’integrazione. Se da parte della regione ci fosse ancora la volontà di una inversione di tendenza, si potrebbero, prima della fine dell’anno, reperire quelle risorse necessarie a non perire,a continuare nella difficile integrazione pubblico/privato che rappresenta la salvezza di tutto il sistema sanitario regionale, quella integrazione che noi vogliamo ancora perseguire, come azienda sanitaria sana e capace di garantire servizi di qualità e di eccellenza, con l’unico vincolo dell’equilibrio pluriennale di bilancio al quale si può arrivare solo in seguito a manovre diverse da quelle storicamente portate avanti di anno in anno, fino ad oggi.

Se non ci sarà nei prossimi giorni un provvedimento amministrativo adottato e immediatamente efficace in controtendenza ai decreti suesposti, non serviranno rassicurazioni né dichiarazioni  verbali, o a mezzo stampa, perché chiunque  legge i dati sopra esposti capisce immediatamente che nessuna altra soluzione è compatibile con la sopravvivenza della Fondazione.

Di Giuseppe Saluppo

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