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“Il Corecom riveda la posizione di Telemolise”

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise ha accolto l’istanza cautelare nel ricorso proposto da Radio Telemolise srl relativamente al bando per i contributi pubblici statali della legge 448/1998 da cui era stata inopinatamente esclusa per decisione del Corecom Molise a causa di un presunto errore nella domanda.

I giudici amministrativi, nel condividere la tesi difensiva di Telemolise, rappresentata dagli avvocati Giuseppe Ruta e Massimo Romano, hanno accertato che il Corecom Molise non ha verificato “in che misura” il presunto errore contenuto nella domanda di accesso ai contributi “potesse influire sulla formazione della graduatoria”,  rilevando che “un tale accertamento sarebbe stato necessario, atteso che ai sensi dell’art. 75 del d.P.R. n. 445/2000 l’Amministrazione deve disporre la decadenza dal beneficio ottenuto dal dichiarante, quando la circostanza non veritiera oggetto della dichiarazione emessa possa essere rilevante ai fini dell’attribuzione del beneficio stesso”.

Per tali ragioni, il Tar Molise, aderendo alla prospettazione della ricorrente, ha accolto la sospensiva e ordinato al Corecom di riesaminarne “l’istanza”, “verificando in particolare tale specifica circostanza”.

A questo punto il Corecom dovrà riesaminare la domanda dell’emittente, rimodulando, di conseguenza, la graduatoria, ove sarà confermata l’inidoneità dell’erronea dichiarazione ai fini dell’assegnazione del punteggio.

Soddisfazione è stata espressa dai legali di Telemolise, Giuseppe Ruta e Massimo Romano, i quali hanno dichiarato quanto segue:

Un pronunciamento inappuntabile, quello del Tar Molise, che consente, ora, al Corecom e alle altre Amministrazioni coinvolte, ossia Regione Molise, Ministero dello Sviluppo Economico e Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, di riesaminare, ciascuno per le rispettive competenze, gli atti del procedimento. La presunta erronea dichiarazione si riferiva ad un solo dipendente su oltre quaranta, e riguardava la contestazione che questi avrebbe cessato il rapporto di lavoro con due mesi di anticipo. Un errore chiaramente marginale, e palesemente materiale, che la ricorrente ha tempestivamente chiesto al Corecom di poter rettificare, addirittura prima che lo stesso Organismo ne deliberasse l’esclusione, poiché la ricorrente ha sin da subito documentato come lo stesso errore non incidesse sul punteggio e dunque sulla graduatoria. A tale istanza il Corecom non ha nemmeno risposto, procedendo direttamente all’esclusione di Telemolise, senza alcuna istruttoria e senza alcuna verifica, nonostante le maggiori dimensioni d’impresa e il maggior dato di ascolto rispetto a tutte le altre emittenti. Un’esclusione che è risultata sin da subito assolutamente illegittima e palesemente ingiusta e discriminatoria, a causa della quale la ricorrente ha subìto gravissimi danni che si riserva di azionare nei confronti dei responsabili. Attendiamo ora il riesame del Corecom, fiduciosi che nel condurlo il Comitato si attenga ai paletti già prospettati dalla ricorrente e ora fissati in modo ineccepibile dal Tar Molise”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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