Home / Campobasso / “Il contributo scolastico non é obbligatorio”, l’Unione degli Studenti Campobasso chiarisce l’illeggitimità del versamento

“Il contributo scolastico non é obbligatorio”, l’Unione degli Studenti Campobasso chiarisce l’illeggitimità del versamento

A Campobasso è partita da due settimane la campagna di informazione sul contributo volontario su iniziativa dell’Unione degli Studenti.

“Il forte processo di definanziamento che la scuola pubblica sta vivendo in questi anni, è il risultato di riforme sbagliate, portate avanti da Governi che non hanno mai dato la priorità al problema delle disuguaglianze tra studenti e che, al contrario, le hanno aumentate.  Le scuole oggi vivono del contributo volontario richiesto ogni anno agli studenti, gravando pesantemente sulle spalle delle famiglie che già si trovano a fronteggiare gli ingenti costi legati allo studio dei propri figli.   Il contributo volontario è una tassa che le famiglie possono versare alla scuola su base volontaria, i fondi ottenuti dalla contribuzione volontaria possono essere spesi dalla scuola solo per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF), non per la copertura delle spese di erogazione dei servizi di base (materiale didattico, fotocopie …), come spesso avviene.

La mancanza di fondi pubblici ha fatto sì che ogni anno questo versamento venga imposto a molti studenti; in molte scuole infatti, il contributo scolastico è unito alla tasse obbligatorie per l’iscrizione all’anno successivo, le famiglie non vengono informate dell’assoluta NON obbligatorietà del contributo e sono costrette a pagarlo. Non mancano poi le ritorsioni per gli studenti che decidono di non versare la cifra: sono diversi i casi in cui agli alunni che si rifiutavano di pagare il contributo è stata impedita l’iscrizione all’anno successivo.

L’imposizione del pagamento non solo è illegittima in quanto né le scuole né i consigli d’istituto hanno il potere di imporre tasse e contributi, lede anche l’obbligatorietà e la gratuità dell’istruzione pubblica sancito dall’art. 34 della Costituzione.  A seguito del nostro monitoraggio è risultato che molti istituti del capoluogo molisano non informano le famiglie della non obbligatorietà del contributo, e ne impongono il pagamento assieme alle tasse d’iscrizione all’anno successivo.   Abbiamo deciso di inviare delle vertenze alle scuole che obbligano i propri studenti a pagare il contributo volontario.

Il diritto all’istruzione gratuita deve essere garantito in ogni scuola, siamo stanchi della situazione in cui versano i nostri istituti, ormai quasi privi di finanziamenti, che trovano sostentamento nei fondi privati o nell’imposizione di tasse alle famiglie già sfiancate dalla mancanza di investimenti sul diritto allo studio!”

 

 

 

 

Di Virginia Romano

Potrebbe Interessarti

Sezioni Primavera, la Regione stanzia i fondi

Sezioni Primavera, prossima apertura di circa 60 classi in 43 comuni molisani: accoglieranno circa 800 …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*