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Contrasto alle mafie, siglato protocollo d’intesa

Contrasto alle mafie, siglato a Campobasso un protocollo d’intesa. Il documento è stato sottoscritto dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Campobasso, dott. Guido Rispoli, dal Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, dott.ssa Elisabetta Pugliese, dal Procuratore Distrettuale di Campobasso, dott. Nicola D’Angelo, dal Procuratore di Isernia, dott. Paolo Albano e dal Procuratore di Larino facente funzioni, dott. Antonio La Rana, ed è inerente ad indagini finalizzate all’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali.

La prevenzione costituisce, appunto, uno degli strumenti più efficaci per il contrasto alle mafie, soprattutto sotto l’aspetto patrimoniale, pertanto la firma del protocollo rappresenta un importante segnale dell’attività che la magistratura molisana pone in essere per arginare le infiltrazioni criminali nella regione, attesa anche la vicinanza a realtà geografiche con più alta densità di sodalizi riconducibili alla criminalità organizzata pugliese e campana, che rendono incombente il pericolo d’infiltrazione e prioritario l’obiettivo del contrasto.

Il protocollo è la disciplina del rapporto che intercorre tra i vari uffici giudiziari requirenti al fine di coordinare al meglio l’azione di prevenzione.

Di Giuseppe Saluppo

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4 commenti

  1. Donato Di Biase

    Questo è un problema grande come una CASA, che sta impoverendo il Sud (ma non solo), lo sta rendendo sempre più arretrato e non gli sta consentendo di uscire fuori dalla palude. I politici, anziché perdere la faccia nel parlare del nulla e nel punzecchiarsi a vicenda come dei marmocchi, pensino ad estirpare questa cancrena, e i cittadini non stiano zitti! “Chi ha paura e tace muore tutte le volte” (Giovanni Falcone)

  2. Chiara Mancinelli

    Tutti coloro i quali pensano che il problema criminalità organizzata non sfiori il Molise, si sbagliano, perché alcune avvisaglie ci sono state con la distruzione di vigneti nell’agro di Campomarino, con alcune estorsioni, con incendi di pompe di benzina.
    Signori, purtroppo confiniamo con la patria della Sacra Corona Unita (Puglia) e con quella della Camorra (Campania), quindi il pericolo è dietro l’angolo.
    La ricetta è essere sempre vigili, DENUNCIARE se si è a conoscenza di qualcosa o si è stati vittime di estorsioni o intimidazioni, non mischiarsi con una piovra che all’inizio sembra proteggerti con le sue avanches, poi ti stritola senza pietà arrivandoti a chiedere sempre di più.
    Che l’esempio di gente che ha incarnato al meglio le istituzioni come Boris Giuliano, Piersanti Mattarella, Carlo Albertp Dalla Chiesa, Rosario Livatino, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, ma anche chi ha incarnato il messaggio cristiano nel dire no ai soprusi come Don Pino Puglisi e Don Giuseppe Diana, serva a noi molisani per non vivere da struzzi, ma da veri esseri umani.

  3. Anna D'Ambrosio

    NON piegarsi ai compromessi e ai soprusi della criminalità organizzata: ecco la ricetta per tenerla fuori dalla nostra regione. Costerà sacrifici e forse anche privacy, ma è l’unica strada. La zona di Campomarino e di Venafro è la più a rischio: occhio vigile e spirito indomito, cittadini, sennò questa regione sprofondera’ nel baratro.

  4. Giuseppe D'Agostino

    Perché dei 300 candidati alle regionali NESSUNO parla di lotta alla criminalità organizzata? Avete saputo dell’arresto di esponenti del clan Spada di Ostia che spacciavano droga a Isernia? Avete saputo della distruzione, per ben due volte, di un negozio di parrucchieri in pieno centro a Campobasso, al cui posto ora nasce un locale di ristorazione? Avete notato il troppo facile insediamento di pizzerie, trattorie, birrerie, centri commerciali ed estetici? Sapete che sono tra le forme più comuni di riciclaggio di denaro sporco per le cosche? Suvvia, vogliamo svegliarci o soccombere??

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