Home / Politica / “Consorzi di bonifica, sì alla riforma no allo stallo”

“Consorzi di bonifica, sì alla riforma no allo stallo”

I consiglieri di centrodestra, lo scorso venerdì 26 maggio 2017, hanno presentato al presidente del Consiglio regionale una mozione sui Consorzi di Bonifica al centro di una nuova legge che pone questi ultimi in una posizione di stallo e non mette i neo nominati commissari in gradi di lavorare.

Al contrario, la procedura corretta da utilizzare da parte della maggioranza di governo, sarebbe stata quella di approvare prima la nuova Proposta di legge di adeguamento e riordino dei Consorzi di Bonifica e poi procedere al commissariamento nel caso in cui gli Organi sociali non avessero tenuto conto delle nuove disposizioni.

Consorzi di Bonifica e Consorziati devono essere responsabilizzati nelle loro attività e devono contestualmente poter essere certi di competenze e servizi.

Motivo per cui il centrodestra si è attivato in Consiglio regionale, nell’ottica di superare le attuali criticità operative cui potrebbero aggiungersi – specie nel periodo estivo a causa di cambiamenti climatici – difficoltà gestionali connesse alle difficoltà procedurali da parte degli attuali commissari

  • a revocare gli attuali Commissari e attribuire gli incarichi ai tre ex Presidenti, remunerati dagli stessi Enti quindi senza oneri per la Regione, ai quali devono essere contestualmente indicate specifiche Linee guida e un orizzonte temporale certo mirante da un lato a realizzare la fusione tecnica tra i Consorzi di Larino e Termoli in maniera condivisa e dall’altro ad assicurare il loro contributo al fine di varare al più’ presto la nuova legge regionale in una ottica di sviluppo dei servizi e delle competenze dei Consorzi;
  • a programmare una nuova legge regionale che preveda anche il finanziamento alle attività’ o alla capacità’ di sostenere mutui autorizzati finalizzati al risanamento, con oneri per capitale ed interessi a carico della stessa Regione, nonché all’attribuzione di opere pubbliche specie riguardante la sistemazione dei 350 chilometri di strade o di opere riguardanti il dissesto idrogeologico oppure il completamento di opere incompiute;
  • a responsabilizzare Consorzi di bonifica e Consorziati nelle loro attività e dare loro certezza di competenze e dei servizi.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Toma: “Infrastrutture, ora possiamo procedere. Sbloccati i fondi”

Infrastrutture, ora qualcosa sembra muoversi. E’ diventato operativo, infatti, il piano sviluppo e coesione 2014-2020, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*