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Comune, le fibrillazioni politiche restano forti

Si prova la quadra all’interno della maggioranza consiliare del comune di Campobasso dopo le fibrillazioni registrate all’esito elettorale nefasto per l’area del centrosinistra nel capoluogo sia nel turno elettorale delle Politiche che per le Regionali. C’è stato più di qualche consigliere di maggioranza e, tra questi Pino Libertucci, a chiedere l’azzeramento della Giunta proprio nel tentativo di fare chiarezza all’interno del centrosinistra che guida il Comune. Azzeramento anche per rilanciare un’azione programmatica della maggioranza in vista del voto del prossimo anno. Per il sindaco Battista, però, non ci sarebbero i tempi e i motivi per procedere all’azzeramento e si è detto fiducioso dell’attività svolta dal suo esecutivo. Ancora ieri, però, nel corso dell’incontro in maggioranza, è riemersa la questione legata alla necessità di un filo di congiunzione tra la parte politica del Consiglio e la Giunta. Anche alla luce del subentro del nuovo assessore, al posto della dimissionaria Emma De  Capoa, la cui nomina tarda ad arrivare. Sembrava già essere tutto fatto per Lidia De Benedittis ma a porre il freno sarebbe stata una parte dei consiglieri che si richiamano alla sinistra anche a seguito della contrapposizione registrata sul caso ex Ariston. Sta di fatto, che le fibrillazioni politiche restano e diventa difficile potere affrontare con serenità amministrativa gli ultimi mesi prima del voto di maggio prossimo. In una città che rischia di restare invischiata in un pantano sociale ed economico

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. E’ superfluo dirlo: questa è una delle più inconcludenti giunte comunali dell’ultimo trentennio. La città continua ad essere deturpata, ad avere strade e marciapiedi da Congo Belga, a non sapere più che cosa sia il verde pubblico, a pullulare di pub, bracerie, bar inutili, rumorosi ed ignari delle regole, a chiamare ancora piscina quel microbo che da un cinquantennio sorge in Villa de Capoa, a non avere luoghi di ritrovo edificanti per giovani e meno giovani. Ricorderemo Battista, Colagiovanni & co. per i silenzi laddove andava fatta sentire la voce delle istituzioni, per le unioni di gente dello stesso sesso ed offese alla dignità umana di questa portata. Bella roba!

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