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“Commercio, il disinteresse della Regione danneggia imprese e lavoratori”

Pasquale Guarracino,  il Segretario della UILTuCS Molise, denuncia – ancora una volta –  il totale immobilismo della classe politica molisana, questa volta ponendo l’attenzione sulla disastrosa situazione che coinvolge il settore del commercio nella nostra Regione, ridotto a pezzi dalla crisi economica e ridotta all’osso anche da scelte nazionali e regionali sbagliate e privo, di una ripresa che possa far tirare agli operatori coinvolti un sospiro di sollievo.

“Da ormai troppo tempo – segnala Pasquale Guarracino –  si assiste alla continua chiusura dei piccoli esercizi commerciali, strozzati da un sistema strutturale e burocratico che non lascia spazio ai piccoli imprenditori, alla desertificazione dei centri storici, alla fuoriuscita dal sistema lavoro di un numero sempre maggiore di operatori che, a seguito di tali situazioni, perdono il posto di lavoro e non trovano più ricollocazione.

E questo non solo per chi si occupa del commercio inteso in senso tradizionale  – precisa Guarracino_ ma anche per chi ha cercato di innovare e puntare su peculiarità proprie del Molise  ( ambiente, territorio, turismo, specialità enogastronomiche)  che – opportunamente valorizzate –  potrebbero portare ad una crescita effettiva della nostra regione e dei suoi piccoli imprenditori regionali, perchè preferiamo che i soldi rimangano qui, è l’unico modo per far crescere il nostro PIL. Anche in questo caso, la politica non ha provveduto, in alcuna maniera a predisporre quei sostegni istituzionali, promozionali e divulgativi che avrebbero potuto rappresentare un concreto aiuto per chi voleva mettersi in gioco”.

Oggi ci avviciniamo al periodo natalizio e, come ogni anno  purtroppo, ancora non c’è notizia di alcuna iniziativa lanciata dalla classe politica molisana: che cosa ha intenzione di fare la politica per il commercio nel periodo di Natale? In particolare, la politica ha intenzione di occuparsi delle aperture dei centri commerciali nei giorni festivi?

Non sarebbe il caso, per una volta, di smettere di pensare solo ai propri personali interessi ed occuparsi, davvero ed in concreto, di tutti quei lavoratori “vittime” della legge regionale sul commercio, che nessun freno ha posto alle aperture indiscriminate e selvagge anche nei giorni di festa? Mille proclami, mille promesse, ma nessun intervento di modifica della legge regionale sul commercio, che contemperi le esigenze dei lavoratori con quelle delle aziende piccole, medie e grandi e del territorio.

“Dov’è il rispetto per i lavoratori del settore – chiede Pasquale Guarracino – che non vivono certo in una zona ad alta densità turistica e che si trovano, loro malgrado, costretti ad andare ad animare un’attività commerciale anche in giorni festivi che dovrebbero essere dedicati solamente agli affetti più cari?

L’apertura anche nelle giornate festive,  col sistema delle aperture selvagge che fino ad ora hanno portato scarsissimi risultati dal punto di vista di incremento occupazionale,  si risolverà in un esclusivo danno per i lavoratori coinvolti anche perché – incalza il Segretario della UILTuCS Molise –  che vantaggio economico può comportare l’apertura durante le festività? È davvero così importante ed economicamente vantaggioso tenere aperte le porte dei centri commerciali anche nelle giornate festive o non si determinerà esclusivamente una frammentazione di un lavoro  e di un consumo che ben si potrebbe svolgere complessivamente nelle giornate precedenti, cosicchè ognuno possa poi trascorrere la giornata di festa dedicandola al riposo ed alla famiglia?

Non è giusto privare i lavoratori –afferma Guarracino-  che già stanno attraversando un periodo difficile sotto molteplici aspetti, anche della possibilità di godere di un giorno di riposo in famiglia, mercificando ogni occasione, ed amplificando il messaggio che nulla ha più valore e dignità nella società dei consumi.!

Vediamo – conclude il Segretario della UILTuCS – cosa verrà fuori dalla discussione sulla legge del commercio, che prima o poi si dovrà fare, in tutti i suoi punti anche quelli mai tenuti in considerazione.

La politica può farci la promessa di preoccuparsi di tenere le domeniche chiuse durante queste feste?

Di Giuseppe Saluppo

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