Home / Politica / Civitacampomarano, da Nagni solo chiacchiere

Civitacampomarano, da Nagni solo chiacchiere

di Paolo Manuele*

 

Il tempo del “vedremo, una settima faremo, entro questo mese produrremo gli atti”, è abbondantemente finito…Le riunioni sono utili quando ci si confronta seriamente sulle richieste, si esaminano i problemi, si lavora per risolverli, all’interno di un percorso certo utile a soddisfare i fabbisogni. Quando riunirsi è utile solo a tergiversare, il tempo passa inesorabile facendo restare i problemi iniziali a cui se ne aggiungono altri, testimoniando drammaticamente che non si è lavorato ed il fallimento emerge. I vostri tempi non sono i miei tempi e quelli di una Comunità che sta pagando un prezzo altissimo. Abbiamo amo fatto un tavolo tecnico il 10 aprile scorso, magari pensando che fosse una chiacchierata per trascorrere un pomeriggio. Quella che doveva essere la task force, per la manifesta incapacità, la leggerezza che rasenta l’autentica indifferenza di qualcuno, là si è fatta diventare la celeberrima corazzata Potemkin di fantozziana memoria. Una sola riflessione, perché ce ne sarebbero tane da fare…La normativa prevede che la dichiarazione dello stato d’emergenza, rispetto a quando è pubblicata l’ordinanza, ha durata di 180 giorni prorogabili ad altri 180, ebbene vi state prendendo ormai 70 giorni solo X definire il quadro del provvedimento utile ad operare. In pratica tempi che nulla hanno a che vedere con il significato dello stato d’emergenza. Si evidenzia lampante che non
c’è una programmazione seria di settore, si lavora in emergenza per affrontare l’emergenza, ed i risultati non possono che essere pressappoco nulli. In quanto rappresentato nei documenti ufficiali non si è mai prodotta risposta scritta, forse perché sarebbe imbarazzante rispondere o pericoloso. Se avete il coraggio, smentite quanto da me scritto e comunicato da mesi, rispetto al mio continuo sottolineare la non attuazione degli interventi urgenti ed indifferibili. Un settore strategico e delicato come questo merita competenza, programmazione ed organizzazione, cioè tutto quello che si rivela non esserci. Quindi per me una Regione, da un punto di vista amministrativo e politico, che non è in grado
di dare prime risposte in questi eventi, non ha alcun senso che conservi l’autonomia. La delega nella legislazione concorrente in tale settore, considerato quanto accade qui, la Regione non merita di averla, se fosse costituzionale il Governo centrale la dovrebbe ritirare avocandola a se…purtroppo ciò non è possibile, ed alle belle fin qui viste, ne vedremo delle altre. Aspetto il primo saccente che tecnicamente voglia mettere pezze.

*Sindaco di Civitacampomarano

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

La fregatura politica confezionata al Centrodestra. Non ci voleva poi tanto a capire che Donato Toma è una protesi di Frattura

Non ci voleva poi tanto a capire che Donato Toma il cui curriculum politico impone …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*