Home / Campobasso / Cinema teatro Ariston, basta con posizioni assurde

Cinema teatro Ariston, basta con posizioni assurde

E’ l’architetto Mauro Scalabrino, a nome della società Gpe Group a dire la sua sull’edificio ex cinema Ariston di Campobasso di proprietà della famiglia De Benedittis

Per l’ennesima volta ci troviamo a subire decisioni arbitrarie da parte di Palazzo San Giorgio, nella persona dell’assessore Chierchia e del suo ufficio tecnico con il beneplacito del sindaco Battista. Questi anni più volte abbiamo assistito in silenzio a “dichiarazioni spot” del tutto prive di fondamento e di qualsiasi documento a supporto di tali tesi, sostenute sempre e solo a mezzo stampa dall’assessore Chierchia. Si parlava di azionariato popolare, per poi passare al progetto di Comune e Regione su Ariston quale casa della cultura molisana, per finire alla certezza di finanziamenti da parte della Regione al Comune o, addirittura, ai fondi provenienti dal Patto per il sud. TUTTO QUESTO NON E’ STATO MAI SUPPORTATO DA NESSUN DOCUMENTO O DA UN SOLO CENTESIMO DI EURO (tale infondatezza è stata sottolineata anche durante il consiglio comunale del 31 ottobre da esponenti di maggioranza, oltre che di opposizione!) Riteniamo quindi di dover informare la cittadinanza che non solo noi, ma a questo punto tutti i campobassani, vengono”derisi” sull’argomento dall’assessore Chierchia, la quale non si sa per quale motivo e in base a quale certezza si arroga il diritto di controvertire arbitrariamente una sentenza del Tar che ci ha permesso NEL PIENO RISPETTO DELLA LEGGE E SENZA ALCUNA FORZATURA, di eseguire il progetto di ricostruzione sull’area del vecchio cinema teatro Ariston. Nonostante ciò precisiamo che la Gpe group, in accordo con i propri progettisti, nonchè con la proprietà e rispettosa del percorso legale in atto che vedrà la vicenda sottoposta al giudizio del Consiglio di Stato, mai avrebbe pensato di demolire una struttura prima del giudizio definitivo. L’intenzione era semplicemente quella di mettere in sicurezza l’area che insiste su quel fabbricato fatiscente e pericolante in giorni difficili per tutto il Centro Italia, viste le continue scosse sismiche che purtroppo stanno attanagliando anche la nostra comunità. E’ cosa nota lo stato di pericolosità di alcune parti della struttura, in seguito all’agire del tempo sulla stessa e, nel corso dei mesi, si sono verificati alcuni episodi spiacevoli (risarcimenti a privati e piccoli crolli di intonaco), nonostante la manutenzione ordinaria e seguita dalla famiglia DeBenedittis. QUESTO CI E’ STATO PROIBITO CON UNA LETTERA DI BLOCCO LAVORI, A FIRMA DELLA DIRIGENTE IANNELLI, NONOSTANTE DAL CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 OTTOBRE FOSSE EMERSA LA VOLONTA’ POLITICA CONDIVISA QUASI DA TUTTI DI NON OSTACOLARE IN ALCUN MODO IL PRIVATO FINO ALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO! Chiediamo ora a tutti, chi si assume la responsabilità di eventuali danni o ancor di più di incidenti più o meno gravi che dovessero verificarsi da ora fino al momento della sentenza definitiva del Consiglio di Stato, visto che ci è stato proibito di intervenire a nostre spese proprio per evitare problemi gravi in quella zona? Chi pagherà eventuali danni a cose e/o persone Chi risarcirà professionisti e imprese coinvolte in questo intervento vietato? Chi va a spiegare ai gestori di attività commerciali che ci hanno personalmente chiesto di accelerare i tempi di inizio lavori – vista la depressione commerciale cronica che vivono da anni – che, per puri personalismi, ci impediscono addirittura di evitare danni ai fruitori delle loro attività? Oltretutto si fa presente alla cittadinanza che più volte nel tempo sia il sindaco Battista che l’assessore Chierchia sono stati destinatari di proposte concrete e costruttive che, nell’ordine, prevedevano interventi a scomputo degli oneri di urbanizzazione (considerata l’assoluta difficoltà di intervento dell’amministrazione comunale) per:

– sistemare lo stadio di contrada Selvapiana, in aggiunta agli 800.000 euro ancora non spesi dalla stessa giunta Battista;
– costruire una scuola, visto che Campobasso è forse l’unica città italiana che costringe i propri bambini e le relative famiglie ad estenuanti doppi turni in strutture prive di ogni norma antisisimica;
– ultimare l’auditorium del complesso“città nella città”di corso Bucci, mai terminato dalla politica;
– sistemare zone della città, in particolare strade e marciapiedi che sotto gli occhi di tutti versano in uno stato vergognoso per una città capoluogo.
Bene, anzi, male: tutte queste proposte hanno ricevuto il gravissimo “no grazie” da parte dell’assessore Chierchia e del sindaco Battista. Riteniamo che questo lassismo, unito all’accanimento contro di noi, siano gravissimi da parte di chi dovrebbe risolvere i problemi della città, e non crearli, e che i cittadini debbano sapere che, per motivi oscuri, parte della maggioranza di Palazzo San Giorgio voglia nascondere tali verità, non permettendo di lavorare e di collaborare ad un privato(ma anzi, ostacolandolo in tutti i modi) che, da sempre, si è posto in maniera collaborativa e propositiva nei confronti dell’amministrazione, facendo, altresì, perdere ingiustamente opportunità concrete alla cittadinanza e sottoponendo la stessa ad una esposizione finanziaria cospicua, qualora si arrivasse a chiedere al Comune, ed alla città di Campobasso, di risarcire tutti i danni che si stanno subendo. Ci auguriamo, infine, che gli stessi cittadini di Campobasso (gli unici e soli, a questo punto, deputati a farlo, considerata la totale disinformazione sulla vicenda Ariston, sostenuta da chi ci amministra) si facciano portavoce presso “il palazzo” di questo sprone a lavorare per l’interesse comune in modo da mettere la parola fine ad escamotage e sotterfugi che rischiano solo di procurare loro richieste ingenti di risarcimenti, per danni causati da chi decide di non governare!

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Molise, un’economia ancora ferma

Un’economia, quella molisana, che, proprio, non riesce a riprendere quota, a respirare quel tanto di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*