Home / Politica / Chiacchiere, personalismi, finta opposizione all’attacco su Atm, mobilità in deroga, precariato della sanità e immigrati

Chiacchiere, personalismi, finta opposizione all’attacco su Atm, mobilità in deroga, precariato della sanità e immigrati

La Regione Molise e i molisani hanno declinato la celebrazione del cinquantaquattresimo anniversario del riconoscimento della ventesima regione italiana.  Non ne avvertono più la necessità. Avvertono il peso di una situazione economica che arranca, della disoccupazione che non recede, dell’abbassamento della qualità della vita, della precarietà infiltrata in tutti gangli sociali. Gli amministratori regionali vareranno un bilancio di previsione per il 2018 asfittico, di sopravvivenza, che non annovera progetti, interventi, né alimenta speranze. La presa d’atto che “migliaia di persone soprattutto giovani di alta qualificazione e laureati sono stati costretti ad emigrare in questi anni e l’esodo procede con ritmi inesorabili”,  è la con ferma più amara dell’assenza di un progetto di crescita e di sviluppo: “migliaia di dipendenti dell’Ittierre, della Gam, dello Zuccherificio, della mobilità in deroga e del settore metalmeccanico sono stati espulsi dai processi produttivi”. Con l’aggravante del silenzio sindacale e dell’indifferenza sociale. La cattiva politica regionale, che ha generato questo disastro, purtroppo rimane impunita.  La cattiva politica resasi conto, con un sussulto di autocoscienza, della sua inconcludenza  ha pensato bene di “chiudere i tavoli sindacali di mediazione presso l’Assessorato al Lavoro”, per cui nella seduta odierna ( 29 dicembre 2017) del consiglio regionale, “su alcune vertenze come quella dell’Atm, dei 1.744 lavoratori della mobilità in deroga e dei tantissimi precari della Pubblica Amministrazione (della Regione e della Sanità) rischia di non offrire sbocchi concreti alle legittime aspettative di chi da tempo lotta per il riconoscimento dei propri diritti” .  Una chiusura d’anno deludente che fa da prologo ad una chiusura di legislatura ancora più deludente, nelle mani di una classe politica e dirigenziale non all’altezza, infognata in problematiche localistiche, utilitaristiche (per sé), pur avendo una disponibilità finanziaria che gli è venuta dai programmi europei e dal Patto per lo sviluppo sottoscritto con il governo per tentare di rimettere in moto le attività produttive dell’area interna del Molise da Boiano a Pozzilli/Venafro.  Il consiglio di oggi, quindi, si conferma sulla falsariga dei consigli che hanno tracciato una linea discontinua e sconclusionata di provvedimenti amministrativi e legislativi privi di contenuti e di soluzioni. Un consiglio interamente dedicato alla parola più che all’azione. Parleranno in tanti, su questioni che sono aperte alcune da anni e certamente non verranno chiuse oggi.  Totaro e Scarabeo proporranno un ordine del giorno  sulla grave situazione in cui sono venuti a trovarsi i lavoratori di Atm spa: propositi e ancora solo propositi. Quindi inizieranno le mozioni. Del gruppo 5 Stelle per una risoluzione  della vertenza  lavoratori  del comparto trasporto pubblico extra- urbano (fotocopia dell’odg di Totaro e Scarabeo); del consigliere Petraroia sul mancato pagamento della mobilità in deroga; dei consiglieri Iorio, Fusco Perrella e Cavaliere  sui lavoratori precari della sanità regionale; ancora di Iorio, Fusco Perrella, Cavaliere Sabusco la mozione  sul centro Hub previsto per accogliere 500 immigrati a San Giuliano di Puglia. Chiuderebbe la seduta la proposta di legge a firma di Cotugno, Parpiglia, Monaco, Cavaliere e Sabusco per meglio arrogare agli organi regionali  la disciplina delle nomine  e delle designazioni che gli spettano. Chiacchiere, personalismi, finta opposizione all’attacco. Tanto rumore per nulla.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Accordo in vista a Roma: si lavora a un baratto sui commissari straordinari alla sanità. Il commissario della Campania ai 5 Stelle, il commissario del Molise alla Lega

La sanità, nel Molise, è il perno intorno al quale ruotano le maggiori questioni politiche …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*