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Chiacchiere in Consiglio regionale. Tavolo di lavoro a Roma con imprenditori

I molisani a Roma che aderiscono all’Associazione “Forche Caudine” hanno del Molise una visione molto diversa da quella che viene percepita da chi nel Molise vive stabilmente e ne ha assorbito gli umori che muovono, purtroppo, sentimenti molto sopiti ed energie molto deboli, peraltro assecondati da una sistema istituzionale rappresentativo che elargisce illusioni più che soluzioni. Da qualche tempo sta accadendo che da Roma, per iniziativa del Comitato imprese di quella Associazione, arrivano notizie che raccontano di incontri, simposi, tavoli di lavoro e meeting in cui il Molise viene a trovarsi al centro di vari interessi, alcuni già manifestati (una struttura turistico-ricettiva che sarà impiantata a Pietrabbondante grazie all’investimento di due giovani imprenditrici cinesi QiuQiu e Diana He), altri in prospettiva di manifestarsi. Accade ciò che dovrebbe accadere alla Regione Molise  o in uno degli assessorati e dei dipartimenti che si devono occupare della crescita socio/economica. Accade nella sede romana di Forche Caudine e, per colmo di ironia, in tempi coincidenti, ma con diverso contenuto. A Roma sono stati chiamati a raccolta  “importanti esponenti soprattutto del mondo dell’industria” ed esponenti del governo regionale (il già consigliere regionale Antonio Tedeschi). Nel Molise, martedì  17 luglio si riunisce il consiglio regionale con all’ordine del giorno interrogazioni, interpellanze e mozioni, ovvero la lunga fila di chiarimenti, esposizioni di fattispecie e circostanze, proposte d’intervento al di fuori del nocciolo amministrativo e programmatico in cui sono racchiusi i problemi del lavoro, dell’occupazione, dello sviluppo. A Roma, intorno al tavolo di lavoro Francesco Caterina responsabile del Comitato imprese di Forche Caudine, il presidente dell’Associazione Giampiero Castellotti, il titolare del Gran Caffè Santos, Lorenzo Ponzuoli,  il responsabile di Italmix spa, Antonio Iannotti, il membro del consiglio d’amministrazione di Extrabanca, Marco Wuong, in collegamento dalla Spagna Mauro Bonello e il già consigliere regionale del Molise Antonio Tedeschi. Argomento: il Molise, le sue infrastrutture, la sua logistica e l’elenco degli incentivi agli investimenti. A Roma, non a Campobasso presso la giunta regionale o presso il consiglio regionale. Breve resoconto: il già consigliere Tedeschi ha illustrato la possibilità degli accordi di programma, che in linea generale prevedono contributi del ministero e della Regione con tempi, tra approvazione ed erogazione, di circa un anno. Ha evidenziato anche la possibilità degli sgravi fiscali che, per durata, si differenziano in base ai settori e alle fasce di lavoratori, assicurando non meno di tre anni. Infine ha sottolineato la facilità di dialogo con i vertici regionali, elemento che incide positivamente nella sburocratizzazione e nel rapporto diretto tra investitori ed enti locali. A loro volta gli imprenditori hanno delineato un quadro dettagliato dell’attuale fase economica caratterizzata da un’alta automazione industriale che permette, specie nella produzione e nel confezionamento, di gestire stabilimenti con poche persone, ciò a svantaggio, ovviamente, dell’occupazione, che però è assicurata dall’indotto. Marco Wong, in particolare, ha ricordato che il settore tessile richiede ancora molta manodopera ed il Molise, specie la provincia di Isernia, potrebbe trarre vantaggio dalla rilevante presenza di risorse umane già altamente formate nel comparto e la disponibilità dei 54mila metri quadrati di capannoni dell’ex Ittierre. L’imprenditore Ponzuoli ha illustrato la storia della sua azienda produttrice di caffè di qualità, e s’è detto interessato a conoscere i dettagli di una  opportunità nel Molise, specie nella zona di Venafro che è la più vicina a Roma. Antonio Iannotti ha tratteggiato la sua attività imprenditoriale, che include ambiziosi progetti, tra cui un business legato alla produzione sostitutiva del pasto. Anche per lui l’interesse verso il Molise è subordinato agli accordi con le istituzioni. Dunque, la palla da Roma passa alla Regione.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Accordi con le istituzioni? Bisogna vedere se le stesse sanno che cosa significhi imprenditoria. Le inviterei prima a farsi un giro nel Nordest.

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