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Chi tra Alessandro Altopiedi, Manuele Brasiello, Alberto Manfredi Selvaggi, Antonio Lastoria, Claudio Lallo e Giuseppe Cutone sarà scelto dalla giunta regionale a dirigere l’Agenzia per la ricostruzione post sisma?

Ciò che con Iorio presidente della Regione Molise era un ottimo Servizio, poi trasformato in un’altrettanta ottima Agenzia regionale per la Protezione civile, entrambi gestiti ottimamente dall’architetto Giuseppe Giarrusso,  tanto  da raggiungere qualità eccellenti negli interventi e nell’assistenza forniti in loco e in Italia nei casi di calamità naturali (il Molise viene ancora citato come esempio di efficienza e tempestività in soccorso delle popolazioni abruzzesi colpite da sisma), con l’avvento di Paolo di Laura Frattura e del centrosinistra alla guida della Regione, è stato trasformato in Agenzia regionale per la ricostruzione  post sisma (terremoto del 31 ottobre 2002). L’aggettivo qualificativo da ottimo è passato a insufficiente, anche per l’ostracismo (politico?) adottato nei confronti di Giarrusso (inviso a Frattura) che però poi s’è ampiamente rifatto ed è stato ampiamente ristorato economicamente dalla Regione risultata perdente a conclusione della vicenda giudiziaria seguita al capotico  allontanamento e di declassamento adottato a suo carico. L’Agenzia regionale per la ricostruzione post sisma, benché strombazzata capace di meraviglie, non ha corrisposto alle attese e alle promesse. Tutt’altro. E’ stata ritenuta una delle cause tecniche e burocratiche che hanno interagito nella pessima gestione della ricostruzione, ancorché aspramente criticata dalle imprese impegnate negli appalti e nei lavori, sottoposte a forti ritardi nei pagamenti degli stati di avanzamento dei lavori, nonostante la disponibilità dei fondi destinati alla ricostruzione: un supplizio di Tantalo. Basta leggere i resoconti giornalistici, per avere la misura della scarsità operativa e funzionale dell’Agenzia, e basta ripassare le traversie dell’Agenzia alla ricerca di chi l’avrebbe dovuta gestire dopo Giarrusso. A distanza di 16 anni dal triste evento, il post sisma è ancora in essere. E  non si hanno elementi sufficienti per dire quando verrà posta la parola fine. Capitolo ancora aperto, dicevamo, sebbene in via di definizione.  Almeno si spera. Con la scelta che dovrà fare la giunta regionale tra i 6 candidati alla carica di direttore dell’Agenzia, a conclusione della valutazione  degli idonei a ricoprirla (la carica) fatta, guarda caso, da Giarrusso. Un’altra piccola rivincita. I 6 tra cui scegliere il nuovo direttore dell’Agenzia provengono dalla partecipazione all’avviso pubblico deliberato ad hoc dalla giunta regionale, con l’intenzione di riuscire a pescare il nome e la figura giusti. Pertanto concorrono Alessandro Altopiedi, Manuele Brasiello, Alberto Manfredi Selvaggi, Antonio Lastoria, Claudio Lallo e Giuseppe Cutone. Nomi e figure rassicuranti, che non mancheranno di creare qualche imbarazzo alla giunta che dovrà scegliere e dare le ragioni della scelta. Solo per inciso va detto che Manuele Brasiello ha già maturato esperienza nella gestione dell’Agenzia, per cui magari qualche vantaggio, non fosse altro perché già sperimentato, lo potrebbe  vantare. Ma come si sa, la politica ha parametri di valutazione tutti suoi, che non corrispondono alla logica corrente. E la giunta regionale è organo prevalentemente politico con le sue logiche, le sue preferenze, le sue simpatie di cui non è tenuta a dare conto a nessuno. Le decisioni sono insindacabili. Per questo riteniamo che il prescelto tra i 6, oltre alle capacità professionali, avrà certamente dalla sua parte maggiori sintonie con il presidente Toma e l’assessore ai Lavori pubblici Niro che nella circostanza hanno un peso maggiore e determinante rispetto ai colleghi dell’esecutivo Di Baggio, Mazzuto, Cavaliere e Cotugno. Da chiarire, inoltre, rimane la circostanza che vorrebbe l’Agenzia una struttura a tempo (s’era detto tre anni). Ma niente alla Regione Molise è più certo del provvisorio. Il post terremoto prima o poi dovrà finire e sarebbe logico finisse anche l’Agenzia. Nell’organizzazione strutturale della Regione c’è e funziona egregiamente il settore dei Lavori pubblici e l’ufficio antisismico.

Dardo

Di admin

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