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Centrosinistra, il no di Antonio Di Pietro

Due passi indietro e un rifiuto. Nel centrosinistra le cose si complicano per la proposizione del candidato presidente della Giunta regionale. Il passo indietro di Paolo Frattura e Roberto Ruta sembrava potesse spianare la strada ad Antonio Di Pietro per la candidatura unitaria nel centrosinistra. Così, però, non è stato per il no, secco, detto proprio dall’ex pm di Mani Pulite. Del resto, all’interno della coalizione, alcune anime politiche avevano già storto il naso sul nome lasciando presagire un’unità più di facciata che nei fatti. “Sarebbe stato bello… vabbè andiamo avanti!”, è stato il commento del figlio di Antonio Di Pietro, Cristiano, attuale consigliere regionale. E così, ora, tutto torna nelle mani dei partiti. Cosa faranno, poi, i due contendenti che hanno dichiarato di fare un passo indietro? Ovverossia, Paolo Frattura e Roberto Ruta? Su questo tavolo si andrà a giocare una seconda partita. Tutto questo mentre nel Partito democratico c’è il vuoto dopo le dimissioni della segretaria regionale Micaela Fanelli. E’ evidente il momento sicuramente convulsivo alla ricerca di una quadra che, al momento, sembra sfuggire salvo chiamare in causa un soggetto terzo che, allo stato dell’arte, non appare dietro l’angolo. Ci sarà, ancora, spazio allora per uno dei due contendenti che hanno dichiarato di fare il passo indietro?  E’ questo l’arcano che bisognerà sciogliere

Di Giuseppe Saluppo

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