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Il centrodestra: “Sanità, Frattura continua a raccontar fandonie”

“Ci informano, tramite Facebook, che la “sanità molisana dopo 10 anni non è più commissariata”.
È quindi arrivato il via libera da parte del Ministero dell’Economia? Sono state superate tutte le prescrizioni al Piano Operativo 2015-2018, fondamentali per la sua definitiva approvazione?”. Ironica appare la nota dei consiglieri regionali di centrodestra, Fusco Perrella, Iorio, Sabusco e Cavaliere sulle notizie lanciate dal presidente Frattura.
“Per quanto poi concerne lo sblocco del turnover, è arrivata da parte dei Ministeri la preventiva autorizzazione a procedere alle assunzioni?
Considerato che le procedure concorsuali devono essere concluse entro il 31 dicembre 2017, così come specificato dall’atto n. 1045 del Direttore Generale Sosto, quando verranno effettivamente banditi i concorsi?
Ci auguriamo che su questi interrogativi, che riteniamo legittimi, il Presidente della Giunta e Commissario ad Acta della Sanità venga a riferire in aula, per dovere di obbligo e trasparenza nel rispetto del ruolo che ognuno di noi svolge come Consigliere regionale.
Intanto emerge una nuova criticità: il rapporto della società italiana di Epidemiologia psichiatrica ha evidenziato in Molise la grave difficoltà dell’assistenza psichiatrica, che rischia di far venir meno il rispetto del diritto alla salute. Purtroppo nella nostra regione non si riesce a garantire la presenza di un medico psichiatra ogni 10 mila abitanti, e nemmeno di uno psicologo ogni 50 mila. Anzi, e questo rappresenta un caso limite a livello nazionale, in Molise ogni professionista avrebbe un carico teorico di 1.470 pazienti.
Per questo non possiamo che condividere e rilanciare questo grido d’allarme, data la rilevanza sociale dei servizi per la salute mentale, con i riflessi che ne conseguono sull’assistenza territoriale che interessa anche i Comuni e gli Ambiti Sociali.
Riteniamo che la problematica, già oggetto di una nostra specifica proposta di legge regionale sull’istituzione del servizio di psicologia territoriale, depositata in IV Commissione il 16 aprile del 2014, possa essere risolta con l’approvazione di questo testo, così da dare una risposta importante alla criticità evidenziate, ricadendo in una materia di competenza del Consiglio regionale e non esclusiva del Commissario”.

Di Giuseppe Saluppo

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