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Centri per l’Impiego, proroga per 2 mesi ma a chi sì e chi no

Anche nei primi giorni del 2017 i Centri per l’impiego rimangono il nodo da sciogliere tra il Governo nazionale, la Regione Molise e le Province di Campobasso e Isernia, con la pesante appendice dei co.coco. che hanno lavorato (a tempo determinato) al Masterplan dei servizi per il lavoro e che vorrebbero ancora lavorare. Forse, per i primi due mesi del 2017, lavoreranno i co.co.co. del Centro per l’impiego di Isernia che alla data del 31 dicembre, per una loro fortunata combinazione, erano in attività, a differenza  dei co.co.co.  presso i Centri di Campobasso e Termoli che il loro rapporto di lavoro lo hanno chiuso ad aprile 2016, senza poter far valere le scombinate e stranamente tollerate situazioni che li hanno visti impegnati, senza retribuzione e senza contratto, per altri mesi a seguire. Questo intermezzo riassume alla perfezione il caos che regna intorno alle politiche per il lavoro nel  Governo e nelle Regioni. Infatti, il nodo da sciogliere cui abbiamo fatto cenno, è tra il Governo, che avrebbe intenzione di avocare a sé la materia, e la Regione, che  opera in regime di convenzione. Nodo da sciogliere anche  tra la Regione e le Province che a loro volta, in sub convenzione, contribuiscono con proprio personale a tenere in piedi i Centri di Campobasso, Termoli e Isernia. Questa la premessa. Questa la cronaca: con una chilometrica deliberazione del 30 dicembre 2016 la giunta regionale ha deliberato di garantire la continuità dei servizi erogati dai Centri per l’impiego di Campobasso, Isernia e Termoli a far data dal 1° gennaio 2017, “nelle more della definizione delle modalità di attuazione dell’Accordo Quadro in materia di politiche attive del lavoro – anno 2017 – approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 22 dicembre 2016”.  Il riferimento dell’Accordo Quadro è diretto alle Province di Campobasso e d’Isernia. A sostegno della continuità dei servizi erogati dai Centri per l’impiego, la giunta regionale ha posto l’imminente avvio della sperimentazione dell’assegno di ricollocazione di cui all’articolo 23 del decreto legislativo 150/2015, e l’esigenza di assicurare compiutamente la realizzazione delle misure e degli interventi di sostegno alle attività imprenditoriali e degli interventi di politiche attive del lavoro di cui agli Accordi per l’Area di crisi industriale complessa e per l’Area di crisi non complessa. Contestualmente, nelle more della predisposizione di apposite progettazioni esecutive di cui al Piano regionale approvato con la deliberazione di giunta regionale 85/2016 per un importo complessivo di circa 150.000 euro, in attesa del piano di riassetto nazionale che scaturirà dal Piano di coordinamento nazionale delle politiche attive, ha ritenuto inoltre di dover autorizzare la prosecuzione delle attività di “Qualificazione dei servizi per il lavoro della Provincia di Campobasso nell’ambito del Masterplan dei servizi per il lavoro della Regione Molise 1° maggio 2014 – 31 dicembre 2014” e di “Qualificazione dei servizi per il lavoro della Provincia di Isernia nell’ambito del Masterplan regionale dei servizi per il lavoro della Regione Molise – delibera di giunta.1232 del 14 novembre 2008 Por Fse Molise 2007-2013 – 1° aprile 2014 – 31 dicembre 2014”, per il periodo 1° gennaio 2017 – 28 febbraio 2017. Ciò farebbe credere che si sia creato uno spazio per tutti i co.co.co., ma così non è, tranne per  i precari presso il Centro d’Isernia, per essersi trovati alla data del 31 dicembre 2016 ancora al lavoro e, quindi, sostanzialmente prorogabili per altri due mesi. La preclusione per gli altri precari la si desume là dove la giunta dà atto che le modalità di realizzazione delle attività (Master Plan) in continuità con le precedenti, “vanno effettuate nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie vigenti e delle specifiche disposizioni del Fondo sociale europeo (Fse) 2014 – 2020, ferma restando in ogni caso in capo alle Province la titolarità dei rapporti di lavoro del personale a vario titolo impiegato nell’esercizio delle funzioni ovvero dei rapporti contrattuali con soggetti terzi”. A parere della Provincia di Campobasso, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie vigenti e delle specifiche disposizioni del Fondo sociale europeo (Fse) 2014 – 2020”, per i precari (co.co.co.) dei Centri di Campobasso e di Termoli non sussisterebbe la possibilità di proroga. La Regione ha tentato ancora una volta di deviare le proprie responsabilità e, però, ancora una volta pare che caschi male.

Dardo

 

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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