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I capponi di Renzo e la politica molisana

di Giuseppe Saluppo

I capponi di Renzo. La metafora suggerita dal Manzoni ne “I Promessi Sposi”, ci è venuta in mente dinanzi ai dati statistici pubblicati in queste ore e che riguardano le proiezioni economiche e sociali anche del Molise. E’ vero, crescono gli addetti alla FIAT-FCA di Termoli, è ripartito bene il Pastificio La Molisana ed ha retto la chimica e l’agroindustria, a fronte di una perdita di occupati nella pubblica amministrazione di 5 mila unità. Come dire, sta venendo meno l’apparato pubblico sul territorio. E il 30% dei nostri paesi è destinato a morire perché non ci sono più giovani. In uno scenario simile mancano le linee progettuali di medio termine. La politica sta pensando al litigio, alla data delle elezioni, al sortilegio. Ed ecco la metafora del Manzoni quando descrive Renzo che va dall’avvocato Azzeccagarbugli portandogli in dono quattro capponi che tiene in mano stringendoli per le zampe legate insieme e a testa in giù, con le povere bestie “ le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura”. La politica molisana è messa di fronte ad una situazione quanto mai complicata, ma le forze politiche che dovrebbero governarla assomigliano davvero ai famosi quattro capponi: sia perché stanno a testa in giù e sono nelle mani di una congiuntura piuttosto difficile, sia perché in queste condizioni pensano solo a beccarsi fra loro. Al contrario, bisognerebbe alzare il livello del confronto su temi veri e forti. Sui problemi di tutti i giorni. Quelli che attanagliano il cittadino molisano. Altrimenti, la metafora dei capponi di Renzo, nell’uno e nell’altro senso, è più che mai valida.

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Ha detto bene, direttore: mancano le linee progettuali di medio termine. Desolante…

  2. Le 5000 unità in meno nella PA sicuramente dipendono in gran parte dal blocco del turn over e dalla relazione diretta che esiste fra popolazione e addetti per cui lo spopolamento dei territori porta al calo dei numeri nelle amministrazioni pubbliche e ciò ha una sua logica anche se innesca un circolo vizioso per cui la carenza di lavoro porta allo spopolamento che a sua volta conduce alla riduzione dei posti di lavoro…

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