Home / Campobasso / “Campobasso, uno stato di degrado irriguardoso”

“Campobasso, uno stato di degrado irriguardoso”

I  Consiglieri Comunali di Democrazia Popolare al Comune di Campobasso, Francesco PILONE e Marialaura CANCELLARIO, dichiarano con forza come ormai risulta improrogabile un intervento serio e concreto sulla manutenzione ordinaria della città dal punto di vista della pulizia delle strade, dello sfalcio dell’erba, dalla messa a punto dei cordoli dei marciapiedi divelti dallo sgombero neve, dalla segnaletica orizzontale ormai inesistente, così come occorre un serio lavoro di ripristino delle rampe per disabili nei pressi degli accessi strategici a ridosso dei passaggi pedonali.  Sono sempre più frequenti – dichiarano i Consiglieri di opposizione – segnalazioni da parte di cittadini, soprattutto residenti nelle zone periferiche della città, dove si denuncia un evidente stato di abbandono da parte dell’amministrazione soprattutto in relazione a quell’azione che dovrebbe caratterizzare il lavoro ordinario di un Ente locale. Denunciamo con forza questo lassismo da parte dell’esecutivo comunale – proseguono i Consiglieri – anche perché in occasione dell’approvazione del Bilancio di previsione, avvenuto a Gennaio del corrente anno, il Sindaco e la Giunta avevano dato ampia garanzie per un rapido intervento a riguardo in forza proprio delle risorse stanziate e dei tempi rapidi attraverso i quali il bilancio era stato approvato! Ad oggi, però, nulla è stato fatto ed insieme alle segnalazioni dei cittadini, si tocca con mano, girando per la città, una situazione ormai di degrado non più tollerabile!  Insieme alle Contrade ormai lasciate al loro destino – continuano Pilone e Cancellario – ci sono interi quartieri che ormai non vedono la presenza di interventi manutentivi da mesi. Nelle aree verdi di Vazzieri e del CEP l’erba supera il metro e mezzo con la proliferazione di presenze di rettili più volte segnalate; a Sant’Antonio dei Lazzari, per l’assenza di segnaletica orizzontale, è ormai pericolosissimo per i pedoni attraversare; Via Crispi continua ad essere luogo di incidenti quotidiani, mentre su via XXIV Maggio, nonostante mozioni ed interventi migliorativi da noi proposti e condivisi in Commissione, il tutto resta immutato con attraversamenti pedonali ormai inesistenti ed un’illuminazione pubblica insufficiente.  Chiediamo al Sindaco e all’Assessore al ramo – concludono gli esponenti di opposizione – un intervento repentino per il ripristino di tutte quelle condizioni di vivibilità consone ad una città Capoluogo di regione.

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

A Campobasso la sesta tappa del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”

Dicono che siano l’altra metà della luna: metafora aulica e gentile per alludere, anzi indicare …

9 commenti

  1. Finalmente un politico che si toglie il prosciutto dagli occhi e dice le cose per come sono. Mi rendo conto che spesso le critiche si muovono solo quando si è all’opposizione, tuttavia la verità dei fatti e’ questa: Campobasso e’ una città abbandonata a se stessa, privata ormai della propria dignità, nell’indifferenza e nel pressappochismo di tutti.

  2. Basta farsi un giro per una qualunque strada cittadina per rendersi conto della piaga che sta infestando la città: il degrado e l’abbandono. Probabilmente i nostri attuali amministratori, nonché molti membri dell’opposizione, non hanno ben chiaro il concetto di Decoro e quello di Degrado. Lo dico perché, avendone fermati due per strada, ho subito l’umiliazione di essere guardato dall’alto in basso da soggetti stralunati, quasi venissi percepito come esponente di un’altra galassia per quello che dicevo. Se siamo a questo punto, signori, occorre ritornare alle scuole elementari!!

  3. E pensare che la città, fino ad un ventennio fa, aveva tutt’altro volto. Ci sono gli stessi marciapiedi dissestati di quando io andavo a scuola, nelle strade a forte percorrenza veicolare non c’è uno straccio di dissuasore di velocità o quelli che ci sono, fanno ridere perché non servono a niente, i muri di tanti palazzi sono imbrattati dai graffiti, i writers non vengono puniti, anche se si hanno tutti gli strumenti per farlo, proliferano le sale slot, scarseggiano gli impianti sportivi, il verde pubblico è da codice rosso del 118. Un volto irriconoscibile. Con la logica del “volemose bene” non si va da nessuna parte. Lo dico tanto ai cittadini quanto ai politici: sveglia!!!

  4. Sono fortemente convinto che, finché il campobassano non percepirà questi come problemi, non potrà neanche fare uno scatto d’orgoglio per cominciare ad organizzare qualcosa di buono che si opponga a tutto questo degrado. Io lo sto facendo in piccolo, faccio non poca fatica nel convincere cittadini di mia conoscenza e non che un muro imbrattato va ripulito fino a che gli animali delle bombolette non si sfiniscono psicologicamente, che un albero va piantato laddove manca, che fa fatto “casino” con il comune per rimettere a posto un marciapiede dissestato di sua competenza, eccetera, eccetera, eccetera.
    Tutto molto semplice. Non c’è altro da aggiungere.

  5. Magdalena Palladino

    La città ha perso il suo volto, la sua bellezza, nell’indifferenza generale. Le cartoline degli anni ’60 sono un lontano ricordo di quella che era una città decorosa, piena di verde, vivibile, abitata da cittadini rispettosi, altruisti e non da vandali o da individualisti, come al mondo d’oggi. Insieme si può cambiare questo stato di cose, se solo lo si vuole.

  6. Annamaria Palmieri

    Di parole ne sono state spese tante sul tema, ora occorre solo agire per riprendersi la città, per restituirle la dignità perduta. Lo dico soprattutto ai cittadini: sentitevi parte di una Comunità, dunque agite per il suo bene, che poi diventa anche il vostro bene. Finitela di stupirvi quando qualche vostro concittadino solleva l’argomento perché vorrebbe porvi rimedio, finitela di passare indifferenti dinanzi ai palazzi imbrattati, alle panchine divelte, alle pensiline degli autobus infrante dai soliti quattro, emeriti idioti. Con la logica di Don Abbondio siete i primi a subirne le conseguenze, perché la città indecorosa ed insicura è la stessa città in cui VOI vivete!!

  7. Una città totalmente in balia di se stessa, dominata dall’individualismo e dallo snobismo verso i temi legati al Bene Comune. Da curare…

  8. Il disastro risiede nella testa della gente, e’ un fatto culturale.

  9. Gianpaolo Libertucci

    Ritengo che nulla accada per caso: se la città versa in queste penose condizioni è perché c’è troppo pressapochismo, sia da parte delle istituzioni sia da parte dei cittadini, che non si sentono parte di un contesto comunitario e viaggiano su binari eminentemente individuali. Li invito, invece, a partecipare a quelle iniziative volte a ripristinare il Bene Comune e a comprendere che se è comune, è anche personale. Occorre una rivoluzione culturale, non c’è altra ricetta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*