Home / Campobasso / Campobasso, ripensiamola

Campobasso, ripensiamola

Egregio direttore,

 

Qualche giorno fa mi trovavo a Forlì e sono passata in Corso Armando Diaz, di cui allego uno scorcio. Niente di straordinario, ma, abituata al nulla urbano in cui è sprofondata Campobasso, a fronte di un lussureggiante viale alberato, di palazzi decorosi e di un piano urbanistico che possa realmente definirsi tale, mi è sembrato di trovarmi in una città normale.  Oggi passavo in viale Elena, tagliando per quella che ora viene definita villa Musenga, ma che i più conoscono come villa dei Cannoni: mi è sembrato di trovarmi in un vicolo di Bombay!

Se uno volesse fermarsi a riflettere sul declino che sta vivendo il capoluogo regionale, farebbe fatica a comprendere come mai esso abbia avuto questa parabola ascendente in così poco tempo. Sicuramente non farebbe fatica a comprenderne le cause, che risiedono nella mancata programmazione di chi siede sugli scranni di Palazzo San Giorgio e nel menefreghismo di un buon numero di campobassani.  Mio nonno diceva sempre: “Per essere convincenti, bisogna essere convinti”. Traslando il discorso, se in questa città non si è convinti del fatto che bisogna ingaggiare una lotta radicale contro il degrado, non si potrà mai risultare convincenti quando si fanno proclami su quello che si ha intenzione di fare in merito.  Chissà se, di cinquantamila abitanti, una manciata di essi vorrà fare proprie queste parole…

Con questo interrogativo, la saluto cordialmente

Carlotta

 

 

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Campobasso, non ci sto

di Giuseppe Saluppo Non ci sto. 13 consiglieri di maggioranza, hanno deciso di votare l’accordo …

5 commenti

  1. Giacomo Iacobucci

    Come si fa a non essere d’accordo? Il volto di questa città è totalmente cambiato -in peggio- negli anni, e la gente rimane immobile, quasi a dover ancora comprendere che cosa sta succedendo. Tutto questo è molto grave. Che ci si fermi tutti e si esamini la situazione per quello che è, poi si passi all’azione, se non si vuole una nuova Bombay, per riprendere le parole della lettrice.

  2. Va rivoltata come un calzino, ormai è irriconoscibile!

  3. Domiziana Mangilulfo

    Bisogna unire le forze e le idee di noi cittadini, uscire allo scoperto, e cominciare a prendere iniziative che mettano in luce quanto poco ha fatto l’amministrazione comunale da quando si è seduta a Palazzo San Giorgio, e darle la prova che volere è potere.
    Solo così si potrà passare da un penoso status quo ad una città che possa definirsi normale.

  4. Alberto Mastrocola

    “Per combattere la mafia, bisogna combattere la mentalità mafiosa”: questo diceva il compianto giudice Falcone per riferirsi agli strumenti utili a sconfiggere la criminalità organizzata. Trasliamo il tutto e passiamo a Campobasso: se si vuole renderla di nuovo bella, accogliente e decorosa, bisogna cambiare mentalità, quindi scrollarsi di dosso l’indifferenza, il pressappochismo e l’individualismo.

    • Sono d’accordissimo. Chissà se queste parole e le denunce che ormai si moltiplicano sulle pagine dei giornali scuoteranno le coscienze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*