Home / Campobasso / Campobasso. Panta Rei. Tutto scorre per una politica inutile

Campobasso. Panta Rei. Tutto scorre per una politica inutile

di Giuseppe Saluppo

Campobasso. Panta Rei. Tutto scorre. La foto postata dagli autisti della Seac di Campobasso dinanzi il Municipio mi sembra il quadro di una stazione del calvario. Otto padri di famiglia licenziati. Le famiglie che cercano di stringersi intorno a questo quadro immaginando tutte le conseguenze negative che ricadranno a cascata sulla vita personale e familiare. Una precarietà che renderà il futuro pieno di incognite e incertezze. La politica non c’è. Impegnata nei cortili delle piccole faccende, dei soliti giochetti da quattro soldi. Nel solito Panta Rei. Tutto scorre. Dimenticando, però, che il lavoro è anche dignità, non solo una necessità per vivere e sopravvivere. E, solo per questo, sarebbe occorsa ben altra sensibilità dinanzi a un problema che potrebbe conoscere la soluzione. Basta solo un po’ di volontà, di voglia di confronto, di passione civile. Sgombrando il campo da capricci, da beghe e da contrapposizioni puerili. Ma, non pesa sulla coscienza vedere padri di famiglia in mezzo alla strada a difesa del proprio lavoro? Non pesa pensare alle famiglie di quegli autisti che stanno vivendo ore da incubo? Non pesa, pensare all’umiliazione di chi è in strada a difesa di un lavoro modesto, onestamente pagato? Se non si comprendono questi elementari stati d’animo, di coscienza, questa politica è inutile. E, basta, con la Campobasso del tutto scorre.

Di Giuseppe Saluppo

Potrebbe Interessarti

Bregantini Vescovo politico?

Di Giuseppe Saluppo   Possibile che un Vescovo possa esprimersi in questa maniera? All’inizio, in …

3 commenti

  1. A questa amministrazione non importa un bel nulla. La sua sordità alle istanze dei cittadini è proverbiale. Fa rabbia che ci sia una tale guida a capo di un capoluogo regionale, ormai in caduta libera.

  2. Magdalena Palladino

    Volendo continuare ad usare espressioni degli antichi Greci, si può dire che a Campobasso vige la regola dell’atarassia, dell’imperturbabilità dinanzi a ciò che accade, del rimanere come delle statue di marmo di fronte ai numerosi, pluriennali problemi del capoluogo. Questo atteggiamento non appartiene solo agli amministratori, ma anche ad un buon numero di cittadini, che evidentemente hanno poco chiaro il senso di appartenenza ad una comunità.

  3. Pierangelo Mattioli

    Il volto della città è totalmente sfigurato, non solo dagli atti vandalici, ma anche dall’indifferenza dei più. Purtroppo chi è rimasto a vivere in città è chi non la ama. Gli altri sono tutti emigrati. Come si suol dire: sono sempre i migliori quelli che se ne vanno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*