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Campobasso, non ci sto

di Giuseppe Saluppo

Non ci sto. 13 consiglieri di maggioranza, hanno deciso di votare l’accordo di programma per costruire 110 appartamenti in area San Giovannello. In 9, non si sono portati al voto. Dell’opposizione, eccezion fatta per i 4 Cinque Stelle, nessuna traccia. Campobasso paga pesantemente questo suo deficit politico/amministrativo e, come ormai annotano le classifiche italiane sulla qualità delle vita, il capoluogo molisano continua inesorabilmente a scendere di gradimento. Un tempo era il borgo medievale a dirsi spazio urbano degradato (e, purtroppo, lo è tutt’ora), da qualche anno è il centro murattiano ad aver assunto il primato del degrado per la decadenza complessiva dell’arredo urbano, per la crisi dei luoghi di socializzazione, per l’anarchia  nell’uso e nell’abuso degli spazi pubblici. Sicché, in fatto di degrado, non c’è più alcuna differenza tra la parte medievale e quella murattiana. Sulla Campobasso post bellica, è opportuno stendere un velo pietoso, tanto è informe e qualunquistica. Ma si è inteso, ancora una volta, proseguire su questa strada. Così, come per quell’obbrobrio di cemento armato che sta sorgendo all’ingresso di Campobasso in via Principe di Piemonte, così di quello in Giambattista Vico o all’imbocco del Terminal. In una città che sta morendo economicamente, socialmente, demograficamente. In una cecità amministrativa senza confini, senza ritegno, senza fine. In una mistura di inedie e di inefficienze che ha generato il degrado urbano, sociale, culturale ed economico di quella che un tempo s’è potuta vantare di essere una città/giardino, viva, piena di aspettative e che oggi arranca disfatta e rassegnata tra le peggiori città italiane. Non ci sto.

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Il recupero dei centri storici va male in quasi tutto il sud di Italia perché in generale (quindi fatte salve le poche lodevoli eccezioni) molti pensano che se si deve spendere si spenda sul nuovo anziché sulla riqualificazione del vecchio che resta sempre “Un vestito rappezzato”. Finché non cambierà questa mentalità la riqualificazione resterà una versata quaestio.

  2. Tra le peggiori città italiane: abbiamo detto tutto…

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