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Campobasso, nemmeno il ministro si fermerà

di Giuseppe Saluppo

 

Anche il ministro dei Trasporti, Graziano Del Rio e l’amministratore di Rete Ferroviaria italiana, Maurizio Gentile snobbano il capoluogo regionale. Si fermeranno a Isernia e, poi, a Termoli. Del resto, Campobasso è da tempo che ha perso il suo ruolo. Invece di essere assistita e valorizzata nella funzione direzionale, nella esplicazione dei servizi essenziali, nella corrispondenza alle esigenze della pendolarità.  Un tetro immobilismo amministrativo e nessuna risposta ai problemi che si frappongono alla vita dei cittadini: viabilità, traffico, sicurezza scolastica, mobilità, sanità, commercio, sicurezza eccetera eccetera. Finanche il munifico settore edilizio sembra essersi per il momento acquietato.  Alcune cause di questa impasse pare risiedano nella progressiva crescente insoddisfazione dei gruppi consiliari cui era stato promesso il soglio dell’assessorato. Il traccheggiamento del primo cittadino cui compete l’onore e l’onore di nominarli, sarebbe funzionale – ma non lo dice – ad evitare un ulteriore aggravamento politico all’interno del gruppo di maggioranza in cui il Pd permane egemonico e condizionante. Le coscienze più sensibili tra i consiglieri (strano, ma ce ne sono!) vivono come in tranche questa transizione, col peso dell’inutilità, sottomesse al potere dei numeri e della volgarità politica asservita agli interessi personali, di gruppo e dei partiti. Gli interessi collettivi infatti non hanno peso, anzi, non hanno identità autonoma, ma contrassegnata dall’identità di chi crede di interpretarli: sia esso il sindaco, l’assessore, o il semplice consigliere rompipalle! In assenza d’idee, costoro potrebbero almeno scartabellare il programma elettorale e trarne qualche spunto. L’inedia, però, neanche questo consente

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Maria Carmela Mastrantuono

    E’ bene così, altrimenti si sarebbero dovuti mettere le mani nei capelli. Almeno Termoli e Isernia danno un’immagine più dignitosa del Molise… Adelante, ministro, adelante, che è meglio!

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