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Campobasso e l’urbanistica distrutta

Gentilissimo direttore,

Governare non è una cosa semplice, ma è anche vero che di buoni governanti ce ne sono sparsi per l’Italia.  Questa premessa mi porta a riflettere su quanto sta accadendo alla politica urbanistica del capoluogo regionale.  Che Campobasso manchi di un piano regolatore da decenni, è un dato di fatto, ma che si stia perseverando nell’errore ne è un altro, e inconfutabile.  Avrà visto lo scempio commesso in via Conte Verde, che ha portato all’abbattimento di numerose conifere per erigere un orribile, inutile palazzo in mezzo ai tanti già presenti.  Di fronte al centro commerciale “Il Pianeta” sono state abbattute altre conifere secolari all’indomani del trasferimento di un vivaio, ed ora si sta pensando come lottizzare.  La costruzione di un ipotetico Lidl è stata momentaneamente bocciata dal Tar. Al posto dell’ex A&O in via D’Amato ci sono solo sporcizia, topi e degrado. L’ex Roxy Hotel versa in uno stato che definire penoso è eufemistico.

Quando si danno le licenze di costruzione alle imprese edili, non si stabilisce un tetto massimo di piani dei palazzi, come avviene nella stragrande maggioranza delle città, in particolare in quelle piccole come la nostra, che dovrebbero fare dell’armonia e della sobrietà architettonica il loro fiore all’occhiello.

Si sta lasciando morire l’edificio in cui prima c’era la scuola Kennedy, e si sta pensando sciaguratamente di costruire al suo posto l’ennesimo palazzo.  L’elenco, come ben sa, potrebbe continuare, ma sarebbe inutile, perché l’offesa al concetto di urbanistica è sotto gli occhi di tutti.  Se poi uno vuole osservare la questione con una lente d’ingrandimento, noterà che non solo si sta distruggendo l’armonia architettonica della città, ma si sta insistendo nella costruzione di edifici residenziali in una realtà che si sta progressivamente spopolando! C’è coerenza in tutto ciò?  Se qualcuno ha l’onestà intellettuale di rispondere, lo apprezzo molto.

Con i miei più cordiali saluti

Beatrice Gomez

Di Giuseppe Saluppo

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3 commenti

  1. Niente paura, ora, con la costruenda metropolitana leggera, finalmente, Campobasso si potra spostare in periferia. I nuovi palazzi possono essere costruiti allo scalo di Matrice e i centri commerciali non dovranno fare i conti con i ricorsi alla giustizia amministrativa. https://www.facebook.com/groups/324122810996741/permalink/1536178796457797/

  2. Diceva Cicerone nella ‘Repubblica’: “Possedere la virtù come un’arte non basta, se non ne fai uso; se un’arte, anche quando non la eserciti, può essere posseduta per se stessa come conoscenza teorica, la virtù invece consiste tutta nell’uso di sé; e l’uso più grande è il governo dello Stato e la realizzazione di fatto e non a parole”. Di virtù dalle nostre parti c’è un grande insieme vuoto.

  3. Domiziana Mangilulfo

    L’episodio del palazzo-mostro in via Conte Verde mi fa venire l’ulcera ogni volta che ci penso: è il segno evidente della sconsideratezza di taluni amministratori, che per accontentare quel conoscente o quel bacino di voti si prestano a ignominie di questo genere.

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