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Campobasso, l’ironia pirandelliana e le idee pesanti

 

di Giuseppe Saluppo

Ha suscitato clamore il fondo di ieri, “Autobus vuoto di idee”. Il Comune di Campobasso sembra essere diventata l’ironia pirandelliana (celebre è l’esempio della vecchia signora, goffamente imbellettata e vestita di abiti giovanili), che a palazzo San Giorgio, ad ogni soffiar di vento, si riscontra in chi vuole fare l’assessore o il presidente di commissione, per farsi notare, per avere visibilità politica. E poi? Il nulla. Diamo una chiave di lettura, oserei dire, rivoluzionaria per Campobasso. Non si insista a sostenere un’economia dispersiva, una occupazione pre-precaria, giunte comunali che non hanno un senso sul futuro. Si faccia uscire l’università dal suo guscio, si coinvolgano i giovani che appaiono senza prospettive e vivono l’incertezza dei loro padri. Bisogna dare una prospettiva e uscire dalle macerie reali ben visibili da chi ci vive quotidianamente e che finiscono con l’essere realtà nelle coscienze della popolazione. Vengano rase al suolo, allora,  le macerie e si rinasca.  Allora, quattro amici al bar, per cantarla con Paoli,  mettano alcune idee pesanti su come far rinascere Campobasso, su come recuperarla dalla sua assenza nel presente e su come rilanciarla. Provo ad essere uno degli amici e le butto qua. 1) Città della salute, valorizzando appieno le eccellenze sul territorio tra Cardarelli, Cattolica, oculistica;  2) Terziario, con il coinvolgimento di tutta la geo politica del territorio; 3) Commercio innovativo e traslocabile, con materie prime su prodotti di prima innovazione; 4) Distretto della pasta con relativo marchio e valorizzazione della Tintilia;  5) Riconsiderazione dell’Università con un nuovo rapporto con il territorio cittadino e regionale e con una spiccata funzione scientifica e culturale; 6) Cultura seria, materiale ed immateriale,  che porta economia ed immagine. Le ho buttate qua, perchè non costano nulla. Se non una spremitura di meningi. Idee pesanti, allora, per chi le può e vuole portare.

 

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Idee pesanti? Di pesante qui c’è solo un’eredità scarnissima, praticamente nulla che viene lasciata a noi cittadini. Nulla a livello culturale, nulla a livello imprenditoriale, nulla a livello di vivibilità e decoro delle città, in particolare di Campobasso, nulla sotto il profilo dell’offerta sportiva, nulla sulla validità dei collegamenti viari e ferroviari. Scusate, ma quale film si e’ visto?

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