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Campobasso fa rima con caos

Alla luce dei poco lusinghieri risultati raggiunti dalla giunta Battista e con l’imminente scadenza elettorale alle porte, perché il Sindaco non pensa di mettere in atto un rimpasto di giunta per cercare di fare qualcosa in più del nulla cosmico prodotto sino ad ora da buona parte dei suo assessori? Eccezion fatta per Colagiovanni, che quantomeno cerca di muovere qualcosina, il resto della giunta è praticamente dormiente e, quando si desta crea solamente confusione. Come nel caso della ZFU, gestita nel peggior modo possibile e che non porterà alcun beneficio, in termini di ricchezza aggiuntiva, alla città, ma resterà impressa nelle memoria collettiva come la solita regalia pubblica fine a se stessa. O ancora la raccolta differenziata organizzata e partita in fretta e furia per non aggiungerla alla, già lunga, lista degli obiettivi mancati. Per non parlare della questione stadio, eterna querelle irrisolta, ed ancora oggi oggetto di rimpalli tra Comune e Regione, come se la redazione di un progetto alternativo, alla mera ristrutturazione del mausoleo ai tempi che furono, sia una cosa da menti superiori. Basterebbe mettere in campo un progetto di riqualificazione dell’intera area di Selvapiana, così come fatto in altre città italiane, con il conseguente rifacimento dell’intero complesso sportivo e non solo, quindi, una ristrutturazione fine a se stessa. Anche la viabilità cittadina resterà uno dei molteplici nodi irrisolti, che la prossima amministrazione erediterà. Infatti le strade continuano ad assomigliare sempre più ad uno scolapasta che ad un manto asfaltato e la circolazione continua ad essere problematica nei punti nevralgici della città. Per non parlare della cultura, completamente dimenticata dall’amministrazione e pensare che di cultura e turismo potremmo vivere. Ed a proposito come non parlare dello stato di abbandono in cui versa il nostro centro storico, che nulla avrebbe da invidiare a quello di città più blasonate, o ancora dell’incuria di cui è oggetto la via Matris e conseguentemente tutta la collina Monforte. Pertanto sarebbe auspicabile un cambio di rotta, un colpo di reni e d’orgoglio che obbligatoriamente deve passare attraverso l’azzeramento della giunta. Piccolo inciso, per amore della verità, se la maggioranza non brilla l’opposizione non splende. Infatti eccezion fatta per i pentastellati che, a volte, hanno sbattuto i pugni sul tavolo, il resto dell’opposizione si può considerare dormiente alla stregua della giunta. Fortuna che le elezioni sono alle porte.

Marco Saluppo

 

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