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Campobasso dov’è?

Tra serrande chiuse e strade dissestate dove mai porterà questa miope e sterile azione politica, se non allo sfascio più completo? Purtroppo la mancanza di idee e progettualità sta portando il Capoluogo di regione ad una lenta agonia, un’agonia triste e disperata, dove alle grida d’aiuto di chi, ancora, resiste si unisce la disperazione di chi ha perso tutto. Un’amministrazione immobile e sorda dinanzi ai, sempre più crescenti, problemi che investono i cittadini, ha trasformato l’oramai ex Città giardino in una Città disperata, dove le cessate attività surclassano di gran lunga le nuove aperture e dove i giovani, laureati e non, sono costretti ad emigrare per conquistare la propria indipendenza. Ma che politica è questa, che non riesce a trovare soluzioni valide per uscire dal pantano delle sabbie mobili della disperazione? Una politica bloccata tra invidie e rendite di potere, tra promesse vanesie e progetti irrealizzabili. In quasi cinque anni non si è riusciti a trasformare Campobasso in una città “europea”, capace di accogliere sfide e nuovi progetti, si è rimasti silenti dinanzi allo smantellamento di qualsivoglia struttura insistente sul capoluogo, non si ricorda una battaglia, che sia una, tesa a rendere Campobasso una città migliore, più raggiungibile, infrastrutturalmente parlando, lo zero assoluto sarebbe un complimento. L’omertà politica che ha contraddistinto questi cinque anni si sta rivelando un boomerang terribile per la Città, abitanti in diminuzione, crollo vertiginoso delle nascite, mancato sfruttamento di ogni qualsivoglia forma di turismo e sviluppo, sta portando Campobasso sempre più vicina ad una fine ingloriosa. Una volta città giardino, città ridente, isola felice, città sviluppata, oggi città depressa e morsa da una crisi non solo economica, ma strutturale. Per uscire da questa crisi la politica dovrebbe mettere in moto una serie di interventi atti a garantire investimenti, pubblici e privati, infrastrutturali e immateriali, volti a dare una boccata d’ossigeno a questa, stanca e depressa, città. Ma purtroppo di idee e investimenti nemmeno l’ombra, si sta lì ad aspettare l’aiutino della Regione, piuttosto che dello Stato, invece di prendere in mano le redini per cercare di accedere ai fondi comunitari. Manca l’orgoglio e la capacità di voler fare, manca la forza di imporsi e di imporre Campobasso. Da recuperare e da riqualificare.

M.S.

 

Di admin

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Un Commento

  1. Bravo, condivido al mille per mille. I cittadini recuperino quel sano orgoglio di appartenere ad una comunità che va preservata, migliorata, valorizzata!!

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