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Campobasso, il direttore Iacobucci sotto tiro

Ancora una seduta a vuoto, senza numero legale per l’assenza di numerosi consiglieri, quella del Consiglio comunale di Campobasso. In agenda, l’approvazione del bilancio consolidato che la legge impone l’approvazione entro il 30 settembre. Se ne riparlerà domani in seconda convocazione quando saranno sufficienti pochi consiglieri per l’approvazione. In molti sostengono che ci sia uno strisciante malessere, all’interno della stessa maggioranza, contro lo strapotere del direttore generale, antonio Iacobucci, che sovrintende a tutte le manovre di bilancio del Comune. Insoddisfazione manifestata, anche, da qualche assessore in occasione dell’approvazione del Documento unico di programmazione. In pratica, lo strumento programmatico non avrebbe visto il collegiale apporto degli stessi assessori. Non da meno all’interno del gruppo dei consiglieri di maggioranza il malessere riguarderebbe lo stesso direttore generale Iacobucci proprio per un decisionismo, sulla programmazione comunale, che andrebbe, di fatto, a detrimento dell’attività politica. Il malessere politico che, così, serpeggia all’interno della maggioranza consiliare, sfocia nell’assenza in prima convocazione del consiglio comunale proprio su argomenti e questioni che attengono la programmazione e i bilanci. Il dito è puntato proprio contro il direttore generale che sarebbe diventato il vero e unico organo politico e programmatico del Comune di Campobasso. E’ chiaro ed evidente, così, che ad essere esautorato è proprio il Consiglio comunale che, al contrario, dovrebbe sovrintendere alla programmazione. I risultati, purtroppo, si vedono in città e sono sotto gli occhi di tutti.

Di Giuseppe Saluppo

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