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Campane a morto contro la legge sul Biotestamento

I parroci di Carovilli (Isernia), Castropignano (Campobasso), Duronia (Campobasso), Pietrabbondante (Isernia), Salcito (Campobasso) nel giorno dell’approvazione alla Camera dei deputati delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) – nell’ambito della legge sul biotestamento – hanno suonato le campane a morto, facendo anche affiggere a Pietrabbondante un necrologio.  “Con ciò – si legge in una nota – hanno voluto richiamare l’attenzione delle loro comunità il funesto evento legislativo, che creerà una grande mole di problemi, e minerà alla base la certezza della indisponibilità della vita umana. Invitano anche tutti ad una seria riflessione a emendare sostanzialmente al senato la norma, e bocciarla addirittura come inutile, potendo fare riferimento già alle normative sull’accanimento terapeutico e cure palliative». Il manifesto di necrologio recita: «Le campane suonano a morto perché la Vita è vittima della morte dall’aborto all’eutanasia delle D.a.t. Con queste l’Italia ha scelto di far morire, non di far vivere. Prosit”.

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Più che giusto. Ci si sta rinchiudendo in un relativismo concettuale che ci sta fagocitando. Non si può dire che il fine vita è un omicidio, non è politically correct dire che il matrimonio fra persone dello stesso sesso è qualcosa di aberrante perché va contro la natura e le sue leggi. L’importante è utilizzare la vita, i concetti, le persone a proprio uso e consumo, in una concezione distorta della libertà. Tutto questo ci si ritorcerà pesantemente contro.

  2. Giuseppe Di Gennaro

    L’omicidio viene istituzionalizzato, signori, è inutile che tentiamo di frapporre mille barriere concettuali, mille se e mille ma. In questo mondo che vuole che tutto sia piatto, lineare, scorrevole, quello che risulta essere d’impedimento viene accantonato: la logica dello scarto, come ha detto giustamente Papa Francesco. Ce ne liberiamo, non tanto perché vogliamo che la persona non soffra, ma quanto perché siamo noi a non voler soffrire o a fare sacrifici per accudirla: questa è la pura verità!!
    Guarda caso, quando si tratta di approvare cose insulse nella concezione infondata di allinearsi a Paesi “avanzati” su certi temi, non si perde tempo (guardate a cosa è avvenuto per l’indegna legge sulle unioni omosessuali, equiparate ai matrimoni). Se poi bisogna risolvere i problemi endemici dell’Italia -l’evasione fiscale, la corruzione, le clientele, la criminalità organizzata, la burocrazia- le lungaggini regnano sovrane, per lasciare miseramente al posto al nulla di fatto. Vergogna!!!

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