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Bilancio regionale, disavanzo da 554 milioni di euro

La notizia dell’approvazione dell’emendamento a livello di commissione Senato, presentato da Roberto Ruta, per la previsione nel Milleproroghe di un intervento da 250 milioni di euro per la Regione Molise, per garantire il pareggio di bilancio 2016, è da ritenersi positiva. Anche se resta un profondo dubbio sul totale del disavanzo  di 554 milioni di euro da dovere ripianare. La disincrasia l’aveva fatta notare già in aula consiliare il consigliere regionale, Vincenzo Niro. “La parte che dovesse essere disponibile (risultato presunto (370.603.057,77) – parte accantonata ( 399.487.927,23) – parte vincolata (524.268.293,90) è negativa e corrisponde a circa 554 milioni e la troviamo iscritta come disavanzo da ripianare. Come avviene allora il ripiano del disavanzo: 19,4 milioni per il 2017 – 19,5 per il 2018 e 19,6 per il 2019; è ovvio che la parte restante andrà ripianata negli esercizi successivi. L’avanzo diventa spendibile se in corso d’anno si trovano degli spazi e quindi si riesce a spenderlo. Nel mio intervento al DEFR ho fatto una citazione che non ripeto ma sottolineo questo aspetto perché se non si sono messi a preventivo non si ha la possibilità di spendere, non si ha la flessibilità per si che si migliora il disavanzo; resta il dato che di fatto non si spendono”. In una regione dove la tassazione è già elevata, una pressione fiscale di oltre 2 mila euro per abitante, e che avrebbe bisogno di conoscere ben altri interventi. In un quadro già di per sè difficile e complesso in presenza di tagli, da parte del Governo. “Il concorso delle Regioni alla manovra di riduzione del debito pubblico – sottolinea Niro – ha fatto sì che lo Stato  procedesse a tagliare la spesa per circa 11 miliardi nel 2017, 12,5 miliardi nel 2018 e 14 miliardi nel 2019, l’impatto per la Regione Molise in termini di saldo netto può essere stimato in circa 52 milioni dal 2016 al 2017 e 25 milioni dal 2017 al 2018 sui trasferimenti statali, e ancora del – 3% rispetto al 2016 sulle entrate proprie a libera destinazione che corrisponde a circa 4 milioni. I dati  sono evidenti: riduzioni dei trasferimenti correnti complessivi, da 218 milioni nel 2016 a 166 milioni nel 2017, 142 milioni nel 2018 e 140 milioni nel 2019; le entrate totali sono passate da 2,1 miliardi di € per il 2017 a circa 2 miliardi € per il 2018 a circa 1,9 miliardi di € per il 2019, quindi abbiamo in tre anni una perdita complessiva considerevole”.  Per il consigliere regionale, Vincenzo Niro, dunque, la cristallizzazione della situazione non è positiva per il Molise e i molisani perchè nel bilancio 2017 non ci sono scelte strategiche e programmatiche e sono mancati “momenti di confronto e scelte sulle priorità”.

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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