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“Biblioteca Albino, l’ex delegato Ioffredi ci vuol incantare con il latinorum?”

Il Segretario Generale della UILTuCS Molise, Pasquale Guarracino, ritiene doveroso fare delle precisazioni a seguito delle nota del consigliere regionale Ioffredi del 03 gennaio 2017 sulle sorti della Biblioteca Albino.  “Rispondo all’ex delegato alla cultura Ioffredi e lo faccio senza utilizzare frasi in latino per due ragioni: la prima è che non ne sono capace, la seconda è perchè, parlando ai lavoratori, il mio linguaggio è più diretto, che di facciata. L’ex delegato alla cultura, che sicuramente è più intelligente di me, mi faccia la cortesia di rispondere alle mie domande, preferibilmente in italiano, perchè nè io, nè i lavoratori capiamo la lingua latina. Il giorno 13 maggio 2016, l’Agenzia ANSA pubblicava un comunicato dell’ex delegato regionale alla cultura Ioffredi e del Presidente della Regione Frattura, dal titolo Intesa a Roma, Biblioteca Albino è salva. Domando al dotto consigliere:  che significa? Ancora. Il Presidente della Regione, nello stesso comunicato, affermava“…insieme abbiamo condiviso l’intesa con il Sottosegretario dei Beni Culturali…è un risultato importantissimo”: che significa?  Ancora. il Presidente della Regione, nella stessa nota, dichiarava”avviamo un percorso di valorizzazione nazionale in un’ottica di una collaborazione significativa e fattiva tra Governo ed Enti territoriali“: che significa? Ancora. “il Governatore fa sapere che quanto alla Biblioteca Albino anche i posti di lavoro sono salvi“, continuava il comunicato: ebbene, che significa? Conclude Frattura:”conclusi gli adempimenti tecnici presenteremo l’accordo in Molise quale conferma dell’attenzione del Governo per la nostra regione“.Che significa?

A me sembra molto chiaro, dico al dotto Ioffredi, che si sta lavorando in combinata con il Ministero , ma che l’Albino sia “nelle mani del MBACT”, come da lui dichiarato, lo apprendo- ahimè – solo dalle sue parole di ieri: mi era sembrato, erroneamente forse di capire che si lavorasse insieme al Ministero, non che il Ministero “prendesse in osteggio” la Albino.  Ed inoltre, non sono assolutamente AFONO;  forse, mi consenta il consigliere, è lui che è distratto: io ho appreso dalle dichiarazioni della politica che tra dicembre 2016 e gennaio 2017 sarebbero terminati gli adempimenti con il Ministero ed ho solo aspettato che trascorressero i termini, sperando di dire a Ioffredi e a Frattura che erano stati bravi a risolvere almeno una vertenza. Invece, con sommo dispiacere per i lavoratori, ho dovuto loro ricordare, il 02 gennaio, che neppure questo sono riusciti a fare. Comunque, polemiche a parte, in attesa di risposte a tutte le mie domande, chiedo, come ho già fatto, un incontro al Consigliere Ioffredi per discutere di come si possa realmente venire a capo della situazione della Biblioteca Albino, con particolare attenzione per i lavoratori delle due cooperative che per anni hanno svolto i servizi presso la biblioteca e – perchè no? –  valutare anche come poter inserire in un percorso condiviso tra Regione, Comune ed amministratori del ramo un ragionamento sulla Bibliomediateca comunale di Campobasso –  che tanto lustro e soddisfazioni sta dando al capoluogo molisano – per fare in modo che una realtà cresciuta con il sacrificio di volenterosi e capaci lavoratori campobassani possa essere valorizzata e non distrutta, come è successo, almeno fino ad oggi, alla Biblioteca Albino. Attendo risposte”.

Di Giuseppe Saluppo

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