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“Di Biase deve dimettersi”

“Sarei propenso a chiedere lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Bojano per presunta infiltrazione di inettitudine politica”. Lo dice, a volo, il capogruppo di minoranza al Comune di Bojano, Massimo Romano, dopo la mancata approvazione, da parte della Giunta comunale, del Bilancio di previsione 2017. “Torniamo a denunciare l’inerzia amministrativa di Sindaco e Giunta – sottolinea Romano – che a distanza di un anno non è riuscita ad approvare il Consuntivo e, ora, il Previsionale. Meno male che si erano presentati per una Bojano più grande. Noi chiediamo le dimissioni di Sindaco e Giunta”. Intanto, la prefettura di Campobasso ha provveduto a nominare il commissario ad acta per la predisposizione del Bilancio di previsione per l’anno in corso.  Conferenza stampa del gruppo Bojano domani. “Quando abbiamo presentato agli elettori la squadra di Bojano domani eravamo consapevoli che gestire un Comune non è cosa semplice e che quello di Bojano presentava notevoli criticità: per questo, avevamo accolto la disponibilità di una serie di bojanesi in grado di garantire professionalità e competenze nei rispettivi settori di competenza: bilancio, tributi e lavoro, immigrazione,  sociale e infanzia, turismo e cultura, sport e politiche giovanili, solo per citarne alcuni. Abbiamo presentato agli elettori un programma cantierabile da subito, avendo predeterminato le azioni da porre in essere e i tempi entro i quali realizzarle. Ci eravamo candidati per amministrare un comune tra i più importanti e strategici della Regione, non per organizzare cori da curva sud facendo la gara a chi è più bravo a urlare.  Oggi l’inadeguatezza del Sindaco e dell’Amministrazione è evidente a tutti.  Lo stillicidio di dimissioni (i componenti del gabinetto, 5 segretari comunali, il capogruppo Perrella, l’assessore Scinocca, la delegata Zuccarino, il responsabile della trasparenza), le aspettative tradite (operazione verità sui conti pubblici), le promesse mancate (sos decoro, consiglio comunale in piazza, trasparenza del sito web ecc.), completa insignificanza rispetto alle politiche regionali (Egam, Area di crisi, Gam, Casa della salute Asrem), insabbiamento perfino delle idee condivisibili (la delega assessorile all’attrazione di canali di finanziamento extraregionali si è infranta con le dimissioni dell’assessore al ramo, tra l’altro il più votato dei consiglieri). Cosa ha fatto l’opposizione? Sin dal primo giorno abbiamo teso la mano al Sindaco, dichiarando che avremmo rinunciato ad urlare e a denunciare a prescindere, convinti che l’esito delle urne consegnasse alla nuova maggioranza un peso elettorale minoritario e una città divisa: oggi prendiamo atto che ad una incapacità  amministrativa si è sommata anche una conclamata insensibilità politica, al punto che ogni iniziativa è stata semplicemente dimenticata e ignorata. Per questo, chiediamo al sindaco un atto di responsabilità: torni ad occuparsi di ciò di cui si è sempre occupato, e rassegni le proprie dimissioni per restituire alla città un governo degno di questo nome”.

Di Giuseppe Saluppo

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