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Attività di comunicazione del Por  Molise 2014-2020: Penne, matite, pennette usb, power bank, caricabatterie per smartphone, mouse, e altri gadget costosi per attirare l’attenzione

Stato di allerta del sistema mediatico e comunicativo: orecchie tese e sguardo fisso alle decisioni che verranno prese.  Lo ha determinato la Regione Molise annunciando di aver approvato le modalità e i termini per l’affidamento di servizi di supporto alle attività di comunicazione previste dal Piano operativo regionale  (Por) sui modi, i tempi, gli scopi e gli obiettivi programmatici del fondo europeo di sviluppo regionale  (Fesr) e del fondo sociale europeo (Fse). Sistema mediatico in allerta, dicevamo. E 270mila euro da investire in questa che appare un’azione propagandistica che nasce prima che il Por Molise sia in atto proficuamente coi milioni di euro per lo sviluppo del territorio e quello sociale del Molise. Intanto, si sono detti Toma e assessori al seguito, accontentiamo chi può darci una mano a comunicare cosa ci facciamo coi soldi della comunità europea che, disponibili dal 2015, ancora non trovano  un impiego concreto che possa ritenersi tale. Facciamo presto, si sono detti, convinti che frattanto si arriverà all’affidamento, lo stesso sistema mediatico  molisano messo in  allerta si mostrerà benevolo e comprensivo anche nei confronti dei responsabili del ritardo con cui si sta procedendo alla programmazione dei Fondi Fesr e Fse. Tatticismo. Sta di fatto che la possibilità di vedersi assegnati 270mila euro per svolgere un servizio di supporto promo/pubblicitario della varie azioni previste nel Por, fa gola a tutti coloro che potranno partecipare alla gara così come è stata approvata dalla giunta regionale il 3 ottobre 2018. Stando alla procedura approvata, alla gara sono ammissibili gli operatori economici presenti nel Mercato elettronico delle Pubbliche amministrazioni in possesso di requisiti di ordine generale e di idoneità professionale richiesti dalla Centrale di acquisti della Pubblica amministrazione (Consip) al momento dell’abilitazione sulla piattaforma del mercato elettronico per  Servizi alle categorie: “Servizi di Informazione, Comunicazione e Marketing” e “Servizi di supporto specialistico”, “Bando per l’abilitazione dei prestatori di servizi al Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione”. Formule all’apparenza speciali, ma solo all’apparenza. Prendete “Servizi di supporto specialistico”: dice tutto e niente. L’abilità sta nelle indicazioni generiche per poi, seguendo metodologie ampiamente collaudate, arrivare al nome, alla categoria, alla ditta e/o alla testata giornalistica e televisiva  preferiti. In questo senso trova motivo lo stato di allerta di cui abbiamo fatto cenno. Sempre dalla procedura di gara approvata,  chi avrà la fortuna di essere prescelto si dovrà occupare di diffondere e promuovere il Programma operativo regionale (Por), il ruolo della Politica di coesione e i Fondi SIE presso i cittadini; l’informazione dei potenziali beneficiari sulle opportunità di finanziamento offerte dal programma, anche in termini di azioni non ancora attivate ma programmate; la promozione specifica delle misure in fase di attuazione, come i bandi attivati, per stimolare la partecipazione dei beneficiari potenziali; l’attivazione di misure di concreto supporto ai potenziali beneficiari attraverso la divulgazione in forma standardizzata delle modalità di accesso e partecipazione alle varie opportunità previste dal Por e, infine, dell’attivazione di misure di concreto supporto ai beneficiari effettivi, attraverso la divulgazione in forma standardizzata delle informazioni circa gli obblighi di comunicazione. La conoscenza come mezzo di partecipazione, più che logica. Meno logica che la si possa esercitare, oltre che attraverso i media tradizionali, principalmente stampa, radio, televisione e affissioni, anche con  penne, matite, eccetera; pennette usb, power bank, caricabatterie per smartphone, mouse eccetera, e con gadget “connotati da caratteristiche particolari e di pregio”, questi in numero limitato, da regalare evidentemente a big e personalità di riguardo. Gadget sicuramente costosi. Morale: col denaro pubblico si può fare tutto, anche tenere in vita queste forme di acquisizione di favore e  di consenso.

Dardo

Di Giuseppe Saluppo

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Un Commento

  1. Non so ,forse sono io a non capire i significati, ma tutti quei soldi spesi in gadget non era meglio utilizzarli in favore dei cittadini? Direte se si suddividono sono pochi spiccioli, ma sarebbero comunque un segnale se usati su qualche vertenza in atto. I problemi sul piatto sono molti ma credo che una buona politica è sotto gli occhi di tutti senza bisogno di fare regali ai soliti noti

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