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“Assurdo abbattere la scuola di via Kennedy”

Lettera aperta di un ex scolaro della scuola “Kennedy” di Campobasso oggi destinata a sparire da via Kennedy

 

Settembre 1982: avevo sei anni e con la mia cartella sulle spalle mi recavo, accompagnato da mia madre, nella scuola elementare “John Fitzgerald Kennedy”, situata nell’omonima strada. Vi ho trascorso gli anni più belli della mia vita, tra compagni fedeli e schietti, ambienti luminosi, attività ricreative post-scholam ed una maestra a cui devo moltissimo. Quando parlavo con amichetti che frequentavano altre scuole, mi rattristavo per loro, perchè non riuscivo a capire come potessero recarsi in edifici tanto tetri. Febbraio 2017: ora, invece, mi rattristo al solo pensiero delle condizioni in cui versa l’edificio, tra proclami non credibili ed atteggiamento colpevolmente silente dell’amministrazione comunale. Quando, prima della chiusura, sollevai la questione dello scarso livello di sicurezza  della scuola, fui tacciato di allarmismo infondato, mentre ora, solo a seguito dei tragici eventi che hanno colpito il Centro Italia, si fomenta la piazza, si scrive ai quotidiani, si lotta uniti come mai si è fatto per problemi ben più  ponderosi della città.  Detto in tutta onestà, sono molto perplesso da questi comportamenti schizofrenici, che hanno taciuto sulla struttura di via Kennedy, mentre hanno agitato le acque per altre strutture. Un quartiere come Principe di Piemonte, di per sè dotato di pochi servizi, DEVE avere una scuola, un edificio che costituisca la vera fonte di aggregazione per I bambini della zona, rimanendo aperto anche per attività extra-scolastiche. E invece, assistiamo all’inspiegabile retromarcia di un consigliere che l’aveva difesa a spada tratta, così come all’imbarazzante silenzio di tutto l’entourage del sindaco. L’indignazione nei  confronti di scuole pericolanti non va a intermittenza, e trovo ridicolo dovermi affidare alle pagine di un giornale nella speranza che qualche coscienza si desti.

Un ex scolaro deluso

Donato Paolucci

 

 

Di Giuseppe Saluppo

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2 commenti

  1. Achille Ziccardi

    Settembre 1990: avevo sei anni ed anch’io ho trascorso degli anni indimenticabili in quell’edificio. Un’assurdita’ non avere una scuola in un quartiere che si e’ ridotto ad un dormitorio, perdendo nel tempo il fascino di zona “in”, fra marcialiedi fatiscenti, atti di vandalismo, verde pubblico in rianimazione. Signor Durante, non faccia come tanti: I proclami che si discostano dalle azioni.

  2. Una giunta così tentennante sui problemi della città non l’ho mai conosciuta E i campobassani dormono…

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