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Associazione ciechi: “Azioni e interventi anche senza l’aiuto della Regione Molise”

“Il Molise che esiste, e che resiste nonostante l’assenza dell’appoggio delle istituzioni e soprattutto dell’Ente Regione, ha mostrato il suo carattere volitivo e creativo alla Mostra Facciamoci vedere del 13, 14 e 15 dicembre presso l’Istituto per Ciechi di Milano grazie all’eccellenza progettuale e organizzativa dell’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti molisana”. Lo scrive l’Associazione Uici del Molise.  “Lo Stand allestito e presentato con l’accuratezza e l’anima delle due collaboratrici, Antonella Di Pilla e Giovina Tomaciello, è stato apprezzato non solo dalle scolaresche e dal pubblico milanese  ma, anche e soprattutto, dagli stessi visitatori non vedenti che hanno mostrato tanto entusiasmo ed interesse per i lavori esposti.

Particolare successo ha avuto il libro sonor-tattile per l’apprendimento del Braille composto da un volume con scritte in rilievo in carattere braille e in nero, in formato maiuscolo e corsivo, e caratterizzato dalla possibilità di fruirne non solo in maniera tattile ma anche sonora: ovverosia ciascuna pagina riproduce il suono della parola scelta per comporre l’alfabeto mediante l’utilizzo della tecnologia “Penny Talks”. Il libro ideato dalla Presidente dell’UICI Molise Marilena Chiacchiari è stato realizzato grazie alla consulenza tiflologica del dirigente nazionale Marco Condidorio e dell’Istituto per ciechi Francesco Cavazza di Bologna.

Per il 2017 si prevede la realizzazione di una nuova edizione del Libro sonor-tattile da destinare alle scuole.

Durante le tre giornate il Molise è stato in prima linea anche al workshop sull’inclusione scolastica con una relazione  di Marco Condidorio, in qualità di Coordinatore nazionale per l’istruzione e la formazione.

Dunque, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Molise c’e, esiste e resiste a dispetto dell’insensibilità e dell’insipienza delle istituzioni politiche locali, sostituendosi spesso alle stesse nell’erogazione di servizi e prestazioni rivolte ai chiechi ed ipovedenti molisani pur nella ristrettezza economica, frutto del non rispetto delle leggi che gli stessi politici molisani hanno promulgato”.

 

Di Giuseppe Saluppo

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